Ripensare noi stessi

Ripensare noi stessi

Ripensare noi stessi: sembra una follia, sembra un’assurdità, eppure è un’operazione che andrebbe fatta spesso, per renderci migliori!

Ripensare noi stessi: per qualcuno può sembrare un’assurdità, un’azione senza alcun senso logico, eppure è un’azione che può farci diventare anche delle persone migliori, se solo lo vogliamo!

In fondo, si è sempre detto che solo gli stupidi non cambiano idea, quindi perché non dovremmo cambiare idea su noi stessi? Perché non dovremmo rivedere ciò che siamo, ciò che facciamo, il modo in cui ci comportiamo, analizzandolo e scoprendo che, a volte, possiamo fare di più, possiamo fare meglio, e diventare quelle persone che, talvolta, abbiamo sempre voluto essere senza mai riuscirci davvero?

Non è una cosa tanto strana ne anormale: personalmente, ho rimesso in gioco me stesso tante volte nella vita, ed ogni volta sono sempre cresciuto, sono sempre diventato una persona – a mio modo – migliore, forse anche più matura, probabilmente più forte, ma ho sempre imparato qualcosa e sempre ho cercato di osservare, di comprendere, di capire come avrei potuto fare per cambiare quelle cose che, in cuor mio, sapevo poter essere diverse, sapevo poter essere migliori, sapevo poter far diventare migliori, a loro modo: non capisco, quindi, cosa ci sia di male nel rimettersi in gioco, nel mettersi in discussione, nel reinventarsi, nel cercare di essere delle persone, semplicemente, in grado di guardare, ancora, al futuro con positività e propositività!

Insomma: mettersi in discussione, “osservarsi” dall’esterno, comprendersi, capirsi, guardarsi intorno cercando di capire come poter diventare migliori, in fondo, non è ne una cosa strana ne una cosa anormale, ma – mi spingerei a dire – è quasi una cosa auspicabile, per diventare le persone (ancora più) belle che siamo, ancora più forti, ancora più in grado di osservare il futuro con un sorriso sulle labbra. E di questi tempi, onestamente, non è affatto una cosa da poco!

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