Salute, cambiare l'ordine degli alimenti aiuta a dimagrire

Salute - Invertire l'ordine dei cibi aiuta a dimagrire

Salute e notizie curiose: sapevate che cambiando l’ordine degli alimenti si facilità il processo di dimagrimento? Scopriamo insieme il perché.

Salute: parliamo di una curiosità. Strano a dirsi, ma pare che invertire l’ordine dei cibi che assumiamo aiuti il dimagrimento: lo conferma uno studio del Dottor Pierluigi Rossi, specialista in Scienza dell’Alimentazione, che nel suo recente testo, Conosci il tuo corpo, scegli il tuo cibo, racconta come cambiando l’ordine dei cibi, iniziando, ad esempio, con le verdure e non con la pasta, si riesca a tenere maggiormente sotto controllo glicemia ed insulina, favorendo, quindi, il dimagrimento.

Si tratta di un dato importante vista la delicatezza dell’argomento trattato: in Italia, l’obesità è considerata una vera epidemia, con 45 persone su 100 in sovrappeso, con tutte le conseguenze del caso, compreso l’aumento di malattie cardiovascolari, tumori e disturbi metabolici:

L’epidemia di obesità in corso dipende dalla non conoscenza del proprio corpo. Chi ha problemi di peso dovrebbe innanzitutto misurare glicemia e insulina. Il calcolo delle calorie in questo quadro complesso non ha alcun significato.

Dove sta, quindi, il segreto nell’invertire l’ordine dei cibi? Semplice: i cibi sono uguali per tutti gli organismi, ma ogni organismo reagisce in maniera diversa a quest’ultimi!

Ogni volta che mangiamo la composizione del sangue cambia. Se mangiamo correttamente avremo glicemia post pasto bassa, che significa basso livello di insulina, ormone colpevole dell’accumulo di grasso e della continua sensazione di fame. Fondamentale quindi, contenere la dose giornaliera di glucosio e intervenire sul fegato, vero regista nostro metabolismo: se non si riesce a liberarlo dall’eccesso di grassi, si arriva a una condizione di steatosi epatica (fegato grasso). Questo impedisce la diminuzione del peso corporeo e l’eliminazione dell’insulina dal sangue, determinando uno stato di insulinoresistenza, condizione propedeutica al diabete.

Insomma: abbiamo la riprova, ancora una volta, di come basti sempre quel minimo di “buon senso” per affrontare più serenamente le problematiche. In questo caso, basta aver consapevolezza di un buon “mangiar sano” per tutelare la propria salute… E di questi tempi non è affatto poco!

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