Salute, chi diventa obeso da adulto raddoppia il rischio di cancro

Salute - Chi diventa obeso da adulto raddoppia il rischio di cancro

Salute fortemente in pericolo per chi è in sovrappeso a vent’anni e diventa obeso da adulto: raddoppia il rischio di ammalarsi di cancro. I dettagli.

Salute fortemente in pericolo per chi, a vent’anni, è già in sovrappeso: il rischio di sviluppare obesità, se non si prendono rimedi in tempo, è praticamente dietro l’angolo, e con esso il doppio del rischio di sviluppare un cancro ad esofago o stomaco.

Lo conferma uno studio recentemente pubblicato sul British Journal of Cancer, confermando che proprio l’obesità sviluppata in età adulta aumenta considerevolmente il rischio di tumori ad esofago o stomaco, che sono le due forme tumorali maggiormente legate ai chili di troppo: gli esperti sono giunti a tale risultato analizzando i dati di oltre 400.000 persone interrogate sul loro peso durante varie fasi della propria vita e costantemente seguite nel corso degli anni.

Dalle indagini è emerso che chi era sovrappeso a vent’anni, in 80 casi su 100 sviluppava una di queste forme tumorali, con un rischio che diventa esponenziale all’aumentare dei chili di troppo. Spiegano gli esperti:

In chi è molto in sovrappeso è piuttosto comune anche un’infiammazione cronica di alcuni tessuti (facilitata dai grassi accumulati in determinati punti dell’organismo), che è noto essere uno dei fattori che alla lunga predispongono alla trasformazione cancerosa delle cellule. Un esempio su tutti è proprio quello dell’infiammazione cronica nell’esofago, con conseguente reflusso gastroesofageo e una patologia nota come Esofago di Barret, entrambe più frequenti fra gli obesi che fra i normo-peso ed entrambe note come condizioni che facilitano lo sviluppo del cancro all’esofago.

E’ decisamente il caso, quindi, di fare attenzione ai chili di troppo, specie se in giovane età, dal momento che, di fatto, ci troviamo di fronte a potenziali bombe inesplose che potrebbero deflagrare da un momento all’altro con effetti tutt’altro che piacevoli. Non dimentichiamocene e non sottovalutiamo il problema!

 

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