Salute, la povertà riduce la vita di due anni: la scienza conferma

Salute - La crisi accorcia la vita

Salute ed aspettativa di vita a rischio per colpa della povertà: la scienza conferma una riduzione della vita pari a due anni. I dettagli.

Salute ed aspettativa di vita a rischio per chi vive in condizioni di disagio economico: lo conferma un recente studio dei ricercatori di Lifepath, che hanno quantificato in due anni la riduzione della vita di chi vive in condizioni economiche e sociali disagiate.

Si tratta, a tutti gli effetti, di un vero pericolo sociale, esattamente come tutti quei fattori che riducono l’aspettativa di vita, come l’ipertensione, l’obesità o il fumo: gli esperti sono giunti a tale risultato comparando l’effetto che ha, sulla salute, uno status sociale di basso profilo con altri fattori deleteri per la salute stessa, giungendo a conclusione che la povertà accorcia la vita di oltre due anni. Certo, si tratta di dati sempre inferiori rispetto al fumo, che toglie quasi cinque anni di vita, il diabete, che toglie quasi quattro anni, e la sedentarietà, che toglie due anni e mezzo. I protagonisti della ricerca in questione sono stati seguiti per tredici anni, lungo i quali gli esperti hanno monitorato i danni che tali condotte di vita hanno cagionato agli stessi protagonisti dello studio.

Gli esperti commentano:

Siamo rimasti sorpresi nello scoprire che condizioni socioeconomiche svantaggiate possono uccidere la gente alla stessa velocità di fattori di rischio potenti come fumo, obesità e ipertensione. Il fatto che un basso status socio economico fosse correlato a una maggiore mortalità era noto da tempo alla comunità scientifica, ma il nostro è stato il primo lavoro a confrontare questo parametro con gli altri grandi fattori di rischio, mostrando quantitativamente che vivere in condizioni sociali ed economiche povere diminuisce di oltre due anni l’aspettativa di vita.

Insomma: siamo sicuramente di fronte ad un vero allarme sociale, probabilmente non considerato tale dalle Istituzioni, che dovrebbero mettere in atto maggiori sforzi per evitare simili situazioni e i relativi danni “collaterali” derivanti dalla crisi economica. Una crisi che, come dimostra questo studio, sta, silenziosamente, danneggiando tutti coloro che ne sono vittime… Decisamente preoccupante!

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