Salute, occhio allo zucchero: aumenta il rischio di ansia e depressione!

Salute - Lo zucchero aumenta il rischio di ansia e depressione

Salute in bilico per chi abusa degli zuccheri: ansia e depressione sono dietro l’angolo. La scienza conferma: scopriamo insieme i dettagli.

Salute in pericolo per chi abusa degli zuccheri: uno studio dell’University College di Londra, infatti, conferma che, per chi abusa di sostanze zuccherate, oltre ad aumentare la possibilità di incappare in obesità, problemi al cuore e diabete, aumenta sensibilmente il rischio di ansia e depressione, gettando “un amo”, quindi, sulla correlazione esistente tra cibi zuccherati e problematiche di natura psichiatrica.

A confermare tale ipotesi è uno studio che ha coinvolto 8000 adulti residenti nel Regno Unito: i volontari che hanno partecipato allo studio hanno compilato, con regolarità, a partire dai primi anni Ottanta, dei questionari riguardanti i loro stili di vita, oltre ad essere sottoposti, con regolarità, ad indagini atte a conoscere lo stato di salute mentale dei partecipanti all’indagine.

Ebbene: i dati emersi sono alquanto preoccupanti. Negli uomini che hanno assunto con regolarità cibi zuccherati come torte, merendine, te freddo e similari, il rischio di contrarre ansia e depressione è aumentato del 23%. E’ andata meglio, invece, alle donne, dove sono stati riscontrati esiti simili ma non così negativi.

I ricercatori hanno, quindi, cercato di capire quali possano essere le motivazioni alla base di tali risultati, ipotizzando che lo zucchero andrebbe ad influenzare, in maniera negativa, le cellule nervose, riducendo la presenza di una proteina alla base della crescita neuronale nel cervello.

Ci troviamo, naturalmente, ancora agli inizi dello studio in questione, ma i dati incoraggiano a riflettere sull’argomento, e sulla necessità di ridurre la quantità di zuccheri che consumiamo regolarmente, sopratutto se, come si è visto da questo primo studio, gli effetti sulla salute potrebbero essere deleteri, come – tra l’altro – già confermato da diversi studi precedenti.

Insomma: come sempre, basta usare  il buon senso e non abusare di tali sostanze. Si sa: “il troppo stroppia!”

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