Salute, "ripristinata" la coscienza di un uomo in stato vegetativo

Salute - Ripristinata la coscienza di un uomo in stato vegetativo

Salute e nuovi, importanti, progressi della medicina: “ripristinata” la coscienza di un uomo in stato vegetativo da 15 anni. I dettagli.

Salute: parliamo di nuovi, importanti, traguardi della scienza. E’ stata, recentemente, “ripristinata” la coscienza di un uomo in stato vegetativo da 15 anni: sembra incredibile ma è così.

E’ il nuovo, importantissimo, traguardo a cui sono giunti i ricercatori dell’Istituto di Scienze Cognitive “Marc Jeannerod” di Lione, che, attraverso la stimolazione del nervo vago del paziente sono riusciti a mettere a segno importanti miglioramenti cognitivi, nonostante fossero passati, appunto, quindici anni da quando il paziente, a seguito di un incidente stradale, ha riportato gravi danni cerebrali. Fino a questo momento, quindici anni venivano considerati come una “soglia di irreversibilità”, ma, grazie a questa nuova, innovativa tecnica, la persona è passata al cosiddetto “stato minimo di coscienza”, uno stato caratterizzato dalla possibilità di movimenti oculari, reazione agli stimoli esterni e cambiamento dell’attività cerebrale, addirittura con formazione di nuove connessioni neurali a vari livelli! 

Passi avanti assolutamente incredibili che i ricercatori commentano in questo modo:

Abbiamo scelto un paziente in stato vegetativo da 15 anni che non aveva dato alcun segno di cambiamento dopo l’incidente d’auto. Insomma abbiamo scelto una situazione veramente difficile in modo da essere certi che qualunque cambiamento nel paziente dopo la stimolazione nervosa non potesse essere effetto del caso. I cambiamenti osservati dopo la stimolazione  corrispondono perfettamente a quelli visti in pazienti che spontaneamente passano da uno stato vegetativo a uno di minima coscienza. Segno che la stimolazione del nervo vago attiva un qualche meccanismo fisiologico, naturale.

Una speranza davvero importante, quindi, anche per quelle situazioni definite come “disperate”, ma che, grazie a questa nuova tecnica, possono tornare a vivere un filo di speranza in più! 

Ancora una volta, quindi, confidiamo nella scienza e nell’esperienza di questi ricercatori, che, giorno dopo giorno, cercano la strada giusta per rendere migliori le nostre vite e il nostro futuro!

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