Scappare non è la soluzione: ulteriori disquisizioni sul tema

Scappare non è la soluzione - Ulteriori disquisizioni sul tema

Scappare continua a non essere la soluzione: ritorniamo a riflettere insieme sull’argomento.

Scappare non era e non è la soluzione ai problemi della vita: ne abbiamo parlato diverse volte, e, verosimilmente, tutti noi dovremmo essere a conoscenza del fatto che non è di certo scappando che i problemi della vita vengono meno. 

La situazione si complica ulteriormente quando in ballo ci sono i sentimenti: scappare da situazioni che andrebbero semplicemente affrontate non è solo da meschini ma è anche da totali immaturi. Suvvia, quante volte abbiamo avuto a che fare con persone che, per carattere o per “indole” debole hanno preferito scappare via piuttosto che assumersi la responsabilità di risolvere insieme determinati problemi di coppia?

In fondo, che ci vuole: scappare è molto più semplice del prendersi la briga di aggiustare le cose che non vanno, dell’assumersi la responsabilità di cambiare fattivamente le cose, di guardare in faccia la realtà ed ammettere che c’è tanto da cambiare e da fare ma che è possibile farlo insieme. Figurarsi se certa gente sia in grado di assumersi una responsabilità una santa volta nella vita, non sia mai!

Questo, chiaramente, porta a delle conseguenze logiche: è chiaro che chi non si assume la responsabilità di cambiare attivamente le cose e preferisce tagliare la corda in maniera così meschina e codarda non ha, di certo, un reale interesse verso un sentimento che dovrebbe essere comune così come dovrebbe essere comune l’interesse di coltivarlo e difenderlo. Semplicemente, chi scappa sa di non avere nulla da perdere, altrimenti ci penserebbe ben più di una volta prima di tagliare la corda in maniera così brutale e spietata!

Se la vita mi ha insegnato una cosa, e se io l’ho imparata a mie spese, è che chi ama davvero non se ne va neppure se glielo chiedi. Chi ti ama non ti abbandona mai. Il resto sono solo squallide scuse.

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