Schegge di passato

Schegge di passato

Schegge di passato, taglienti, che qualche volta tornano a far male, anche se ormai sei diventato insensibile e il dolore non lo senti più. Quasi più.

Schegge di passato, che tornano nel pensiero quando meno te l’aspetti, che ti feriscono quando sembri abbassare la guardia per un solo istante, quando resti da solo, da solo con i tuoi pensieri e la tua mente…

Questa sera ero solo, per la strada, e per un attimo ho ripensato ai sabato sera che passavo insieme…

Boh, certe volte ci penso, mi vengono certi flash e mi pare assurdo, perché da quando ci siamo lasciati – sarà che non ho più trovato nessuno – ma è come se la notte avesse un altro odore, come se il pomeriggio avesse dei colori più stinti, come la sera avesse perso i suoi colori e i suoi odori.

Non potevamo avere nessun cazzo di futuro, lo so, però certe volte ci ripenso quando sono solo, la sera, per la strada, e ci sono angoli del quartiere che mi parlano di tutte quelle cose in cui avevamo sperato, ed è assurdo pensare che ora ci sarebbe tutto quel che avevamo tanto desiderato… Ma non ci siamo più noi!

Non poteva dare nessun futuro alla nostra relazione: certe volte mi fermo per la strada e fotografo quello che vedo, pensando di immortalare le sensazioni che provo, eppure, anche se mi sforzo, sembro non riuscirci, sembro non riuscire a trasmettere quel dolore che sento a volte così forte.

I miei amici mi ripetono che “sono semplicemente umano”, che è tutto normale, perché certe cose hanno rappresentato una parte importante di vita, ma io vorrei non pensarci quasi del tutto, ma qualche volta quelle schegge tornano a ferirmi, ed io mi rialzo, anche se piango, anche se qualcosa mi fa ancora del male. Forse si chiama ricordo, o forse è il ricordare tutto quello che ho passato da quel maledettissimo giorno, in cui il cielo ha salutato il nostro ultimo sguardo.

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