Scienza, scoperto il "sesto senso anti distrazioni" del cervello

Scienza - Scoperto il sesto senso alla guida

Scienza foriera di importanti notizie: i ricercatori hanno, infatti, scoperto il “sesto senso” del nostro cervello, capace di salvarci da distrazioni anche pericolose! Scopriamolo insieme.

Scienza e scienziati protagonisti di una grandiosa scoperta: i ricercatori della Houston University hanno, infatti, realizzato uno studio in cui, per la prima volta, si spiega il meccanismo di “autosalvataggio” messo in atto dal nostro cervello, che, in situazioni pericolose, attiva una sorta di “sesto senso” capace anche di salvare la vita.

Le occasioni in cui tale meccanismo si attiva sono, ad esempio, una distrazione alla guida, magari perché sovrappensiero o stanchi: gli scienziati hanno analizzato 59 volontari, chiedendo loro di guidare, per quattro volte, lungo lo stesso tratto di strada. La prima volta le condizioni erano normali, la seconda volta è stata attuata una distrazione di tipo cognitivo, la terza volta una distrazione di tipo emotivo e la quarta volta è stato chiesto di scrivere al cellulare. Ebbene: nei primi tre casi è emerso che il guidatore si distraeva, ma manteneva, comunque, il controllo del mezzo. Attenzione, però: nel quarto caso, il guidatore era totalmente ed assolutamente distratto ed isolato, con conseguenze dirette sulla guida, che diventava oltremodo pericolosa.

I ricercatori spiegano tale meccanismo come l’avvenuto intervento della cosiddetta corteccia anteriore cingolata, che corregge gli errori in conflitto: in caso, ad esempio, di uno strattone a destra, l’area in questione controbilancia con uno a sinistra, garantendo l’equilibrio. Nel momento in cui, però, si scrive un SMS, il coordinamento tra occhio e mano viene meno e tale parte non entra in funzione, con risultati, chiaramente, anche pericolosi!

Questa scoperta apre la strada, quindi, a nuove possibilità per i ricercatori, che, adesso, sperano, proprio sulla base di quanto scoperto, di realizzare una “scatola nera” che avverta il guidatore quando le condizioni di guida diventano pericolose, evitando incidenti e pericoli.

Di certo, si tratta di una scoperta davvero importante: sicuramente, un passo in più nello svelamento dei tanti misteri che ancora vedono protagonista il corpo umano!

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