Scuola, al via i corsi di programmazione

Al via lo studio della programmazione informatica, nelle scuole, fin dalla giovane età. I dettagli.

Il Ministro Giannini è stato chiaro: nei prossimi cinque anni, tre milioni di studenti studieranno programmazione a scuola, fin dalle prime classi. Si tratta di una vera rivoluzione, al pari dell’introduzione, anni fa, dell’insegnamento di una lingua straniera o dell’informatica. In questo modo, i giovani verranno avviati alla programmazione fin dalle prime classi, acquisendo un bagaglio di conoscenze che non potrà che essere positivo per il proprio curriculum e la propria carriera lavorativa futura.

Eppure, voci contrastanti si sono sollevate, in questi giorni, dopo la notizia: l’OCSE, ad esempio, ha presentato i risultati di uno studio secondo cui l’utilizzo di supporti informatici a scuola danneggerebbe l’apprendimento, almeno se utilizzati troppo spesso. Di contro, tuttavia, sono tante le persone che difendono l’iniziativa, anche a fronte degli evidenti esiti positivi che l’insegnamento della programmazione può avere. D’altronde, è storia vecchia: anche diversi anni fa ci trovammo di fronte ad una vera levata di scudi, quasi un’insurrezione popolare con l’introduzione dell’informatica fin dai primi anni di scuola. Eppure, i risultati sono stati più che positivi!

Insomma, non critichiamo sempre e a tutti i costi: l’insegnamento della programmazione a scuola non può che essere un’importante “carta” a favore del futuro dei nostri figli. Difendiamone, quindi, l’attuazione: permettiamo che ai nostri figli venga data una “chance” in più per vivere un futuro, si spera, migliore del nostro presente!

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