Se bastasse un pezzo di carta a renderci migliori!

Mantieni l'equilibrio con te stesso e quindi con gli altri

Se bastasse un pezzo di carta a renderci migliori, a quest’ora saremmo circondati da Premi Nobel e novelli Gandhi, Di certo, non è affatto così…

Se bastasse un pezzo di carta a renderci migliori, a renderci ciò che non saremo mai ne ciò che pretendiamo di dimostrare di essere, a quest’ora saremmo circondati da prossimi Premi Nobel o da persone talmente proiettate nel futuro da considerarsi quasi degli alieni.

Decisamente, però, non è così: non è vantandosi di step dal valore alquanto dubbio che si diventa davvero delle persone degne di questo nome, e se lo dico è perché credo di aver avuto fin troppa esperienza con gente che vantava titoli di studio magari affascinanti all’apparenza, ma vuoti nei dati di fatto.

Ciò che conta non è apparire, ciò che conta è dimostrare di essere, che è una sfida ben diversa dal tentare di apparire indossando quella che io definisco una maschera sociale, realizzata ad hoc per permettere a chi ci conosce di mostrare solamente quelle parti di noi che intendiamo voler far vedere, nascondendo abilmente tutto ciò che – a conti fatti – rappresenterebbe una sorta di handicap agli occhi altrui, ma ci porterebbe, probabilmente, ad essere persone più vere e molto meno artefatte!

Sei tanto artefatta che ormai sei perfetta!
(Giuni Russo)

E allora, non sarebbe ora di crescere davvero e cominciare a diventare persone concrete, persone che dimostrano – con fatti concreti, tangibili e dimostrabili – quanto valgono, piuttosto che continuare ad ostentare sicurezze e felicità che non esistono nemmeno nei nostri sogni più reconditi?

Ecco: se si partisse già da quest’assunto, molto probabilmente, avremmo a che fare con persone più sincere e – decisamente – più gradevoli. Purtroppo, certi cervelli sono più duri del diamante: cercare di cambiarli o – peggio ancora – è impresa ardua ed impossibile, e – di fatto – è tempo perso!

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