Si: tu sei migliore di altre persone, e non devi vergognarti di dirlo!

Si tu sei migliore di altre persone e non devi vergognarti di dirlo

Si: tu sei migliore di altre persone, e non devi vergognarti di dirlo! Hai fatto tanto per esserlo, ed è solo frutto dei tuoi sacrifici!

Si: tu sei migliore di altre persone, e non devi vergognarti di dirlo! Non aver mai vergogna di ciò che hai saputo fare e creare!

Le tante esperienze delle ultime settimane, soprattutto quelle degli ultimi giorni, mi fanno capire ancora di più – qualora ce ne fosse bisogno – quanto io sia migliore rispetto ad una certa marmaglia di gente. Onestamente, non me ne frega molto di ciò che gli altri possano pensare, o del fatto che le persone possano “ricamare” e malignare su questa affermazione: per quanto mi riguarda, chiunque può anche pensare che io possa anche arrivare a sentirmi superiore rispetto a certa gente, ma il loro pensiero non mi muoverà di una sola virgola. Io so di essere migliore rispetto a molte persone perché so che è un dato obiettivamente dimostrabile: non stiamo certo parlando di supposizioni o dati soggettivi, di intuizioni o punti di vista, ma del risultato dei miei tanti sforzi e – ancora di più – dell’assoluto rispetto che devo a me stesso.

Non ho certo bisogno di snocciolare tutte le mie conoscenze e le centinaia di pagine del mio curriculum, anche perché bastano già a parlare per me, e non ho neanche bisogno di usare la famosa frase “lei non sa chi sono io”, perché la mia fama, fortunatamente, mi precede, ma so per certo di poter affermare di essere migliore di molte persone, perché il mio successo e le mie conoscenze sono il frutto ed il risultato di sacrifici portati avanti senza l’aiuto di nessuno tranne che di me stesso, della mia testardaggine, della mia caparbietà. Ecco perché mi rendo conto che tutto ciò che sono, non può essere svilito e svenuto con chi non sa apprezzarlo: in fondo, perché avere accanto qualcuno che non valorizza ciò che davvero sei e che davvero sai fare?

Alla fine, come si dice dalle mie parti, queste persone “non si pigliano se non si assomigliano”, e quando ti rendi conto che le persone che hai conosciuto non sono state in grado di apprezzare tutto ciò che davvero sei, capisci ampiamente il motivo per il quale preferiscono accontentarsi dell’inferiorità e della mediocrità. Avere a che fare con un mediocre, infatti, equivale al vincere facile: niente impegni, niente difficoltà, ma soltanto avere a che fare con la misera banalità di persone estremamente limitate. Al contrario, quando hai a che fare con una persona di spessore, vera, matura, in grado di spronarti ad essere migliore, in grado di dirti anche le cose scomode ma necessarie a farti crescere, gioco forza sei costretto a dover fare i conti con te stesso.

E quando hai a che fare con miseri codardi o con persone estremamente deboli, non puoi aspettarti altro da questa gente: troveranno altri miseri codardi, altri sempliciotti modesti dallo scarso valore umano, perché è solo con loro che possono andare d’accordo. Ma le cose facili non permettono mai di renderti una persona migliore, perché dove non c’è forza e sacrificio, dove non c’è il reale interesse a mettersi in gioco, dove non c’è la voglia di sforzarsi nel far funzionare un rapporto nella maniera più corretta possibile, anche mettendosi in gioco, e, soprattutto, anche sacrificandosi per il bene di un rapporto vero, non può esserci altro che disfunzionalità.

Ma vallo a fare capire a gente che ha, come più elevato valore, l’ignoranza e la pochezza!

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