
Siete voi che avete deciso di perdermi, non il contrario, ed è giunta l’ora che sia io per primo a rendermene finalmente conto!
Siete voi che avete deciso di perdermi, non il contrario, e prima ve ne rendete conto e prima capirete il vero valore delle persone.
Questi giorni, o forse dovrei dire queste settimane, stanno facendo maturare in me nuove ed importanti consapevolezze che, spero al più presto, correi mi portassero verso un modo nuovo di vedere le cose e di rielaborare quello che è stato. Soprattutto, ho capito che per troppo tempo mi sono dato colpe che non ho, e non mi sono mai reso conto del fatto che chi ha deciso di andarsene, chi ha deciso di farlo volontariamente in maniera più o meno stupida e cattiva, non ha semplicemente deciso di abbandonarmi nel modo più codardo che esista, ma ha volontariamente deciso di perdermi. Per troppo tempo, per troppi mesi, per troppi anni, mi sono preso delle colpe che, a riguardare adesso il passato, probabilmente non avevano neppure. Però, nonostante tutto, quelle persone hanno ugualmente deciso di punirmi, proprio come a volermi ricordare il mio non aver quasi diritto a non essere d’accordo, a decidere quello che è meglio per me e quello che è giusto all’interno di un rapporto, a chiedere serietà e presenza fisica, reciprocità e rispetto. Tutti aspetti fondamentali sul quale non ho mai discusso o permesso deroghe, perché credo siano la vera base per un rapporto capace di durare a lungo e capace di fondarsi su premesse davvero importanti e forti. Nel momento in cui ho visto che queste premesse venivano costantemente messe in discussione, e, ancora di più, quando ho visto che si cercava di far passare me come la persona dalle pretese troppo elevate ed incapace di stare all’interno di un rapporto, solo e soltanto perché chiedevo il minimo sindacale affinché si potesse vivere davvero un rapporto serio, ho, ovviamente, deciso di non accettare MAI una simile narrazione degli eventi ed una simile mistificazione della realtà, ma, a conti fatti, forse sarebbe soltanto bastato rendermi conto che non ero certo io la persona incapace di stare all’interno di una relazione, perché chiunque non si impegni davvero per rendere importante un sentimento, sta soltanto dimostrando la sua voglia di perdere tempo, oppure, peggio ancora, sta ascoltando dimostrando tutto il suo egoismo. Adesso ho bisogno che le cose cambino. Adesso voglio che le cose cambino. Perché ho imparato che posso essere felice solo se ricevo ciò che do. Non c’è più tempo per vivere rapporti dove la reciprocità non sia fondamentale, e dove l’amore, la presenza e la serietà ricevuta sia meno di un millesimo rispetto a quella data all’altra persona. Soltanto adesso ho capito che non sono io ad avervi perso. No. Siete voi che avete volontariamente deciso di farlo, ed ogni giorno in più che passa dimostra che la sola cosa realmente importante per voi è stato perseguire il vostro stupido tornaconto ed il vostro stupido egoismo, perché se soltanto foste stati più rispettosi di me, vi sareste almeno resi conto dei vostri sbagli e delle vostre gravi mancanze. Ed invece no: non solo non ve ne siete accorti ma, se anche qualcuno cerca di farvelo comprendere in qualche modo, ad esempio attraverso il dialogo, immediatamente accusate l’altra persona e continuate a pulirvi la coscienza, auto assolvendovi da tutta la vostra cattiveria. Ma, per quanto possiate continuare a provarci, non riuscirete mai a mistificare la realtà e i dati di fatto. In fondo, in mezzo al vostro delirio di onnipotenza, probabilmente credete anche di poter muovere i fili dei dati di fatto come meglio ritenete opportuno.
Ma questo non accadrà mai. Perché io non ve lo permetterò.




