Sofferenze e pene del primo amore

Ore 22:59

Cielo della sera .
Tra le mani , riflessioni sul tempo che fugge , su "quant’è bella giovnizza che , si , fugge , tuttavia , chi vuol’esser lieto sia" e altre elucubrazioni "profondamente meditate" , come mi suggerisce l’etimo della parola .
Ho sempre avuto la presunzione di essere un poeta del sogno , scrittore delle sensazioni che prova intorno a se , uno di quegli ultimi , pochi , romantici veri rimasti in giro , capaci di dare un senso ad una giornata immortalando l’odore di una rosa e le sue spine tra le dita , la paura della lontananza nel non poter più stringere un’abbraccio caldo in una mattina d’autunno .
Ho in mente l’immagine di un mattino grigio , aprendo una finestra : un vecchio film in bianco e nero , forse una colomba che se ne va dopo aver bevuto da una pozzanghera . Non so cosa sia , ne da cosa una sensazione del genere possa nascere o dipendere . Laura , di certo , mi direbbe che sono "momenti" . Poi passa .
E chissà , forse c’ha ragione pure lei , cara ragazza : sicuramente lei ne sa più di me , e sa sempre darmi una risposta anche quando non riesco a trovarla , e ancora adesso mi domando come faccia ad avere questo potere , questa forza che riesce a farle capire al volo , senza quasi accennare ad uno sguardo .
Poco fa , in TV , ho sentito ancora che "il primo amore fa male a tutti , poi passa" . Si , è vero . Forse tutti abbiamo provato quello strano senso di vuoto che si prova alle volte , quel nodo in gola , quel pugno nello stomaco , quasi un KO che ti ferma . Ma poi ?
Quando ti fermi e ti accorgi che è passato … Che ne è rimasto ?
Ne è rimasta , forse , l’esperienza , e il non cadere più negli stessi errori , che sicuramente rifarai ? D’altronde sai di non poter cambiare il tuo modo di amare , di donare il tuo cuore , di stringere tra le mani il dono di un sentimento profondo , e francamente , perchè cambiare un così bel modo di affrontare i sentimenti ?
O forse ne rimane il dolore , e quel che ne è conseguito … Forse è rimasta una diapositiva ingiallta delle giornate frantumate , del grigiore senza fine e senza uscita , senza una via di scampo , senza un appiglio . Questo mi da la sensazione di una grande stanza , di una enorme stanza , piena di pilastri , con le finestre opache . Camminare lì , in mezzo , e vedere l’uscita lontana di fronte a se .
Cerchi di trovare un senso , un senso che possa spiegare tutto ciò , che ripaghi la sofferenza che pochi conoscono , e che se conoscessero anche solo per un minimo , forse , capirebbero tante cose . Ma , attenzione : non parlo di "conoscere la sofferenza" nel senso di provarla sulla pelle . Parlo della mia sofferenza , di ciò che è significato lottare , di ciò che significa ancora adesso lottare , e cercare di non cadere mai .
La sofferenza della perdita di un’amore può distruggerti , può davvero farti venire voglia di mandare a far fottere tutto il resto . Fanculo i progetti , i sogni , le ambizioni . A che serve se lei non c’è ?
E così ebbe inizio quella sofferenza che pochi conoscono , che pochi capiscono e comprendono davvero . Pochi , forse troppo pochi per quella voglia di amare che non smette mai . Qualche mese fà , ho scritto che è come se mancasse una parte di te , che non trovi più .
A parole non la puoi spiegare : i cari Pooh cantavano "non si spiega con le parole , forse è per questo che si chiama Amore" .
Mi ricordo dei bei tempi : mi ricordo di quando , a ricreazione , andavo al Bar e trovavo lì Ezio Citelli … Non lo conoscete ?
Ezio Citelli , http://www.myspace.com/eziocitelli , è il bravissimo chitarrista che accompagna un grandissimo comico , Sergio Friscia , http://www.sergiofriscia.it e http://www.myspace.com/sergiofriscia . Ci eravamo persi di vista , e ci siamo ritrovati di colpo : un giorno l’ho visto in televisione insieme a Sergio (che molti di voi ricorderanno per essere il signor "Di Giovanni , settimo piano" di trasmissioni come Macao , che andava in onda su Rai Due , condotta da Alba Parietti) e ho detto "ma io lo conosco , è Ezio !"
Ora direte voi : che c’entrano Ezio e Sergio con il primo amore ?
Apparentemente nulla , ma profondamente , almeno per me , tanto : ricordo che in quel periodo anche io vivevo le prime cotte , il primo amore verso una ragazza che ho amato per cinque lunghi anni . Essendo compagni di classe , d’altronde , era totalmente inevitabile … E poi , lei lo sapeva pure , e scherzava un pò su questa cosa : quando l’altro giorno ho rivisto Ezio , e anche grazie a My Space ci siamo ritrovati , è stato davvero bello ripensare ai bei giorni .
L’amore , si sa , è anche sofferenza nel momento in cui finisce : c’è chi la prende bene , c’è chi ci ride sopra , c’è chi rischia d’impazzire , come cantava il buon Massimo Ranieri , e chi tenta di ritrovare se stesso , che ha perduto tra le pieghe dell’anima , tra un fazzoletto umido di lacrime e ricordi , e sembra quasi che si faccia difficoltà  a trovare un senso reale al tempo e ai giorni , alle stagioni e ai ritmi . Ti chiedi cosa c’è che non va , e non lo capisci . Provi a guardarti in giro , a distrarti , ma qualcosa ancora batte . E tu non capisci cos’è .
Poi , piano piano , ti abitui a vivere nella solitudine , a guardare le vetrine e vederti da solo . I primi tempi sono terribili : è come vivere in un mondo che non è più tuo , è come sentirti uno straniero , in una città straniera di un paese straniero e lontano . Non sai quasi chi sei ne cosa vuoi realmente : tenti di trovare un senso . Quello è l’unico tuo cruccio durante la giornata . Tenti di trovare un senso a tanta sofferenza .
Poi , man mano che la ferita si sàna , ma passano anni , cominci anche a non provare più sentimenti verso chi ti ha ferito ed abbandonato , come cucciolo su di un’autostrada , una mattina d’agosto . Non provi più niente , diventi "amorfo" . Togli le foto , togli i profumi , e ancora non capisci "che senso ha" .
Poi , una sera , guardi la luna e ripensi … Ti guardi alle spalle agli anni che sono passati , e forse di rimpianti non ne hai . Le parole che avresti voluto urlare si sono seccate in gola , e leggera , una foglia cade giù . Si posa sulla strada umida della sera . E la vita prosegue sul suo binario …

5 Commenti

  1. non so nemmeno io come mi sono imbattuto in quest’articolo del suo blog…..ma adesso che ho letto quello che ha scritto….. non posso dire di sentirmi meglio…. ma posso dire che è proprio come dice lei….lo sto provando adesso per la prima volta…..dopo una quarantina di anni trascorsi nella spensieratezza più giuliva e “cazzona” del termine mi sono innammorato ….innammorato perdutamente.

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