
Solo per amore, e nient’altro che per quello, per tutto quello che è stato e che Dio soltanto sa quanto vorrei fosse ancora…
Solo per amore. Solo per quello.
Qualche sera fa, in una di quelle solite sere in cui mi ritrovo a scorrazzare in auto nel silenzio della notte, sotto un cielo grigio, chiuso e senza luna, la radio ha mandato in onda una canzone che non sentivo, davvero, da tantissimo tempo. La canzone in questione era “Per amore mio” di Roberto Vecchioni, un brano che ho amato e che ha sempre saputo emozionarmi. Mentre lo ascoltavo, la mia mente è tornata indietro a mille ricordi ormai andati via, e, all’improvviso, mi sono accorto che mi trovavo nella mezzanotte del giovedì.
Da qualche anno, il giovedì è stato, per me, una giornata speciale, perché sapevo che avrei, finalmente, potuto vedere la persona a cui, per tanto tempo, ho dato il mio cuore, e che ancora adesso, nonostante sia, ormai, passato quasi un anno, fa sentire la sua presenza dentro di me. Devo ammettere che è strano renderti conto di come certe persone possano, realmente realmente, cambiarti la vita solo e soltanto per amore, solo e soltanto per le emozioni che sono state in grado di darti, e che solo loro sanno donarti in quell’unica maniera. È proprio per questo motivo che non credo a chi cerca di dimostrare che basti soltanto far passare qualche settimana da un addio per rifarsi una vita e vivere in serenità ed in felicità come se mai nulla fosse successo.
Non posso crederlo, non riesco a crederlo e mi rifiuto di crederlo, perché quando un amore è davvero in grado di cambiare te stesso e di cambiare la vita che vivi ogni giorno, non puoi pensare che possa essere così talmente differente per la persona che hai avuto accanto. Anzi: se davvero ti rendi conto che quella persona riesce con tanta facilità e serenità a rifarsi una vita, come se tu non fossi mai esistito, allora dovresti davvero chiederti chi è la persona a cui hai donato i tuoi sentimenti e le tue emozioni più grandi e più belle!
E intanto, mentre la musica va, mi rendo conto di sentire la mancanza di questa persona, e di tutto quello che eravamo… Non so se mi passerà così facilmente, se il tempo farà a scivolare via i ricordi e le sensazioni, ma, per come sono fatto io, sarà davvero difficile credere che ciò possa accadere con tanta facilità e semplicità… Mentre scrivo queste poche righe, l’odore dei fiori d’arancio e dei gelsomini mi ricorda che la primavera è ormai tra noi da tantissimo tempo, e che, tra poco, sarà passato un anno da quando lei se n’è andata senza neanche dirmi una parola… Un giorno di giugno, il penultimo giorno di primavera, non ci siamo visti. E da quel giorno, non ci siamo visti mai più, tranne che per una fugace è falsa promessa di ritrovarsi… Stupidamente, avevo creduto che ci fosse davvero la voglia di ritrovarsi e di non perdersi, perché, nonostante tutto, continuavamo ad amarci e a volerci bene, ma è stata soltanto l’ennesima, inutile, illusione di chi ha il cuore troppo grande per pensare che chi hai amato un cuore non ce l’ha.
Mi è capitato altre centinaia di volte di passare sotto casa sua, a volte volontariamente, a volte per caso, ma non l’ho più vista, ed ogni volta rivedevo me, sotto quel palazzo, ad aspettare che lei mi fosse accanto, e a vederla andare via nel cuore della notte. In fondo, non le ho mai detto di tutte quelle notti in cui piangevo tornando a casa da solo, di tutte quelle volte in cui mi ha abbandonato solo per farmi del male, di tutte quelle volte in cui avrei voluto vedere il tramonto insieme ed abbiamo perso l’occasione perché lei mi diceva di no… L’unica cosa che so davvero è che, nonostante tutto, mi manca… Non so se guarirò mai davvero, se la dimenticherò e vivrò la mia vita in una solitudine che mi sembra l’unico destino ormai segnato… Forse, avrei avuto la possibilità di parlarne ancora una volta, di chiarirci, ma me ne sono accorto troppo tardi…
…Se solo avessi letto quel messaggio nel giorno in cui mi è arrivato… Ma purtroppo, non è stato così, e mi rammarico di questo, anche se so perfettamente che non è affatto colpa mia e che non l’ho, di certo, fatto apposta… Ma lei non lo sa, e pensa che io non le abbia scritto per puro disinteresse. Ma questa cosa non è affatto vera… So soltanto che, certe volte, penso al giorno in cui si renderà conto di aver perso chi non l’avrebbe mai lasciata, chi avrebbe voluto un futuro insieme pieno di gioia e di amore, e mi auguro che – presto o tardi – possa rendersi conto che nessuno può sostituire il mio cuore e l’amore vero che volevo donarle. Ma sono certo che, anche il giorno in cui se ne renderà conto – se mai questo dovesse accadere – preferirà fare finta di nulla dandola vinta all’orgoglio.
Perché è esattamente questo che ci ha distrutto e divisi ingiustamente…




