Sono caduto e mi sono rialzato, imparando a farlo da solo

Sono caduto e mi sono rialzato imparando a farlo da solo

Sono caduto e mi sono rialzato, imparando a farlo da solo: credo sia questa l’azione per cui vado più fiero e più grato nei confronti di me stesso!

Sono caduto e mi sono rialzato, imparando a farlo da solo: avrei voluto chiedere aiuto, avrei voluto tendere una mano chiedendo a qualcuno di aiutarmi, chiedendo a qualcuno di sorreggermi, ma ho dovuto imparare a mie spese che l’unica mano sincera, vera, su cui poter fare affidamento è quella che trovi alla fine del tuo braccio, e non ci sono storie o scuse che tengano!

Ecco perché credo che sia proprio questa l’azione di cui vado più fiero verso me stesso: aver imparato a mie spese cosa significa essere davvero solo nei momenti bui, di sconforto, di difficoltà, e dover cercare il modo di farcela da solo, e dover superare, da solo, il dolore, le lacrime, la rabbia, il pianto, quando tutto sembra perduto, quando il tempo sembra non aver fine, quando la vita ti mette alla prova e sei da solo, ad aspettare che le ore passino e trascorrano insieme al tuo dolore silenzioso, mentre ti fai mille domande che, purtroppo, non sembrano avere una risposta…

…Eppure, sei costretto a passare in mezzo a quel dolore, in mezzo a quel male da star male, in mezzo a quel silenzio che ti distrugge mentre il mondo, fuori, corre, si diverte, fa sentire a tutti le sue urla e la sua voce, e tu resti in silenzio a guardare i palazzi, il cielo, le stelle, tutte uguali come miliardi di giorni trascorsi, come tutto il tempo che ha diviso il tuo bisogno di rialzarti, anche se tutto questo fa male, fa maledettamente male!

Ecco perché ho dovuto imparare cosa significa rialzarsi e cercare di non provare alcun dolore, anche se vorresti solamente urlare contro l’indifferenza della gente, del tempo, della vita. Ma devi rialzarti, devi farlo da solo: solo così hai modo di diventare, forse, un po più forte!

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