
Sono stanco di sentire quel vuoto, e non ho più voglia di dovermi accontentare e soprassedere, facendo sempre finta di niente…
Sono stanco di sentire quel vuoto: non ho più voglia di dovermi sempre accontentare, sempre far finta di niente…
Sono stanco di sentire quel vuoto e rendermi conto che non ho diritto a vedere riempito quel gigantesco spazio che è rimasto nel mio cuore: sembra quasi che nemmeno Dio ascolti questo urlo di dolore, e mentre, ancora una volta, cammino nella notte lungo le strade vuote ed i marciapiedi deserti, sento quel gigantesco vuoto urlare così forte la sua presenza.
Questa sera, come ho imparato, ormai, a fare da parecchio tempo, ho fatto un lunghissimo giro in auto da solo, tra le strade di una città che sembrava già dormire. Ho rivisto luoghi e strade a me cari, e la mente è tornata indietro a soltanto pochissimo tempo fa, quando tutto sembrava incredibilmente differente: le persone dimenticano molto facilmente quando non sanno dare importanza a ciò che è stato nel loro cuore, e mentre osservavo quelle panchine su cui ho passato momenti di silenzio e pace, e le strade che ero solito percorrere con la radio in sottofondo – proprio come stasera, e come tantissime altre sere che vivo, ormai, da diversi mesi a questa parte – sentivo quel vuoto urlare così maledettamente forte la sua presenza. Ed io sono stanco di sentire quella sensazione. Sono stanco di dover costantemente accontentarmi di sentire quel vuoto, perché sembra quasi che non ci sia nessuna soluzione per me, e che mi sia preclusa ogni forma di stabilità nei sentimenti.
Sono stanco di dover trovare stupidi ed insensati surrogati ad un tempo da vivere e condividere insieme, perdendo i giorni a dovermi accontentare, a dover stupidamente sperare in un cambiamento che non è mai avvenuto, e che probabilmente neppure avverrà. Sono stanco di incontrare sulla mia strada soltanto stupida persone incapace di scegliermi giorno dopo giorno, incapace di darmi importanza, incapace di rendermi una priorità nella propria vita. Sono stanco di dover sempre far finta di nulla, e non aver neppure diritto ad urlare tutta la rabbia che ho dentro.
In tanti mi continuano a ripetere che è molto più maturo e dignitoso vivere la solitudine del cuore che sto vivendo io piuttosto che accontentarmi di persone errate, messe lì soltanto per fare numero, per dare compagnia ma incapaci di darti un futuro. Forse è vero, ma io non sono un eroe, e non mi interessa neppure esserlo. Non sono mai stato l’eroe di nessuno: probabilmente, lo sono stato appena di me stesso.
Sono stanco di persone capaci di cancellarmi così facilmente, capaci di non sentire il minimo dolore nel distruggere volontariamente ciò che si è tentato di costruire. Sono stanco di persone che sanno tranquillamente fare a meno di me, che reputano importante esclusivamente la loro persona, che non sentono il minimo bisogno di averti accanto. Sono stanco di piangere da solo nel cuore della notte, lungo strade deserte che conosco a memoria. Sono stanco e pieno di rabbia, perché sembra quasi che al mio cuore non sia concessa la felicità, e non quella illusoria felicità di una persona sbagliata che non sia in grado di darti nessuna stabilità, che ti dia quasi la proverbiale sensazione di “camminare sulle uova”, che non ti renda sereno ma ti faccia vivere con l’eterna angoscia di poter distruggere tutto da un momento all’altro, ma la felicità vera, di chi sa che potrai dire “a domani”, e sarà davvero così. Ogni giorno. Sono stanco di quella terribile sensazione di vuoto. Perché non lo merito. E perché non lo meritano i miei sentimenti.
Ma è un urlo muto, senza audio. Che per quanto possa sforzarmi, non arriva. E nulla continua a cambiare…




