Sopravvivere al tempo di ogni giorno

Sopravvivere al tempo di ogni giorno

Sopravvivere al tempo di ogni giorno, alla vita che passa, che continua, di corsa, a passarsi il testimone tra le giornate: e tu resti li, nel mezzo di tutto questo…

Sopravvivere al tempo di ogni giorno, con le giornate che si rincorrono appresso ad altre giornate, ad altre strade, ad altre vite, ad altri sogni, sentimenti, progetti, paure e vuoto: questo tempo non ti da nessuna tregua, e passa, passa come passano le stagioni mentre sopravvivi alla vita, al tempo che non ti lascia scampo al quotidiano incidere, tra gli stessi volti e qualche misera speranza, prontamente  distrutta dal quotidiano, dal vivere giornaliero che sembra camminare sopra un binario, preciso, vuoto, quasi robotizzato, prefissato, già scritto, mentre ti accompagna quell’eterno, costante, senso di vuoto, di vita che vorresti migliorare, di tempo che vorresti davvero, finalmente, migliore, finalmente sereno. E invece no: tutto rimane così com’è, tra qualche soddisfazione personale, professionale, qualche complimento, ma tante responsabilità a cui dovere fare fronte, per vivere ogni giorno senza se e senza ma.

E così, questo tempo non ti lascia tanto per decidere: rimani fermo, guardi la finestra, osservi le stelle, le tantissime auto che sfrecciano, che vanno via, e la tua mente torna indietro ad un tempo che, forse, pensavi essere migliore, anche se hai ben capito che era solo la più mera delle illusioni, forse esattamente perché è questa la vita vera, quella reale, quella concreta, quella con cui dovere e potere fare i conti, quella che costruisci mattone dopo mattone…

…Ma nella mente rimane il dubbio: verso cosa stiamo scivolando? Verso quale strada? Verso quale meta ci stiamo dirigendo, e verso cosa stiamo dirigendo il nostro vivere? Domande che non trovano risposta nell’angoscia del vivere quotidiano, che passano silenziose come passa una vita intera, nel silenzio delle giornate che ti senti addosso…

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