Sperare è l'imperativo, anche se è così difficile...

Sperare è l'imperativo anche se è così difficile

Sperare è l’imperativo, anche se è difficile, talvolta, riuscire a sperare in qualcosa che neppure sai se esiste e se mai esisterà davvero…

Sperare è l’imperativo, anche se è così difficile, talvolta, cercare una speranza laddove neppure sai se mai possa esistere: è come dover sperare sulla fiducia, credendo che qualcosa potrà, forse, cambiare ma non sai ne se ne quando accadrà. Semplicemente devi attendere, aspettare con pazienza che giunga quel preciso istante in cui tutto sembrerà avere un senso…

…Il difficile è proprio in questo: la difficoltà sta proprio nel cercare di trovare un senso laddove un senso è difficile da carpire, laddove avresti voglia di lasciare perdere tutto, laddove ti rendi conto che l’unica cosa realmente sensata da fare sarebbe scappare via e lasciare tutto al caso, anche se sai bene che non cambierebbe nulla – anzi – probabilmente le situazioni resterebbero tali o peggiorerebbero, e decisamente non è il caso…

…Eppure, qualcosa in cui sperare ed in cui credere deve esserci, deve per forza esistere, altrimenti ci si trova di fronte ad un punto morto per la propria vita, ad un punto in cui non c’è più nulla in cui investire risorse, in cui investire, appunto, speranza per il proprio futuro, ed in qualcosa – in qualsiasi modo – bisogna pur credere per andare avanti. Molto probabilmente, infatti, è impossibile vivere senza credere in qualcosa, in una speranza, in un ideale, in un principio, in qualsiasi cosa che ci permetta di osservare la futuro con più ottimismo, anche se non sappiamo se e quando questo futuro avrà mai vita.

E allora, sperare resta l’imperativo, anche quelle volte che sai bene che è quasi impossibile farlo, e la sola cosa sensata che vorresti fare è sparire e gettar via tutto. Proprio in quelle occasioni non devi arrenderti ma devi cercare la forza, ieri, come oggi, come domani, di crederci ancora!

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