Storia di un ricordo

Storia di un ricordo

Storia di un ricordo, perché non puoi sempre vivere nel passato, ma certe volte è bello ricordare quelle belle sensazioni di pace!

Storia di un ricordo, che non per forza deve essere qualcosa di negativo o di spiacevole, qualcosa che ci mette rabbia o ci fa star male, anche perché – al metto della rabbia e del dolore che, prima o poi passano – i ricordi vengono sbucciati di quella scorza di negatività, e tra le mani ti restano solo le sensazioni belle e i bei momenti trascorsi!

Ammetto che, per certi versi, mi manca la bellezza di quei momenti, la voglia di stare bene, il bisogno di vivere serenamente e i tanti bei progetti e le risate, i sorrisi e tanti momenti che sembravano così belli… E tengo in me, nel profondo, l’odore delle sere d’estate, quando l’odore dei fiori d’arancio ai lati delle strade, nei giardini, sembrava far da cornice a splendidi momenti, nei primi, tiepidi, pomeriggi di primavera, quando ancora non c’è caldo, ma il peggio del freddo sembra essere andato via, e senti la forza e la voglia di rinascere ancora una volta!

Ricordo frangenti fotografati nella mia mente, serate di divertimento, e non può non tornarmi alla mente come, tristemente, tutto questo non abbia portato a nulla che a tanta, inutile, illusione: paradossalmente, tutto sembra essere stato incredibilmente fine a se stesso, incapace di evolvere in qualcosa di più serio ed importante, e credo che, probabilmente, abbia davvero esaurito tutto quel che aveva da dare, anche perché mi è verosimile pensare che non potesse dare più di così, altrimenti lo avrebbe già dato e molto tempo prima!

Che gran peccato, però. Mi resta un ricordo bello, e la certezza che certi colori, certi odori, certi bei momenti, non torneranno più uguali, e, forse, si sono anche un po persi insieme a quell’addio. Ma continuo a ripetermi che non poteva esserci un finale diverso da questo…

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