Ti sento così forte

Ti sento così forte

Ti sento così forte, e la sola cosa che so è che mi fa male saperti lontana, anche se so che, in fondo, entrambi non vorremmo fosse così…

Ti sento così forte… Ed è tutto così vuoto senza di te…

Non c’è una sola sera in cui io non ti senta così forte: la mia mente ed il mio cuore iniziano a combattere, e la sola cosa che vorrei è suonare il tuo campanello e dirti di scendere, per andare via lontano e navigare verso luoghi che nessuno di noi ha mai visto. Il mio cuore mi urla di telefonarti, di scriverti, di dirti tutte le cose che ho dentro, ma siccome sono talmente stupido ed educato da rendermi conto che hai qualcuno accanto che usi soltanto per farmi del male (e tutti e due sappiamo perfettamente che io sono ancora fortissimamente presente dentro di te, altrimenti non avresti più volte cercato di contattarmi…), è, quindi – nonostante questa persona non sia altro che un inconsapevole “tappabuchi” – anche per rispetto verso questa persona – che non conosco e non ho il piacere di conoscere, anche se non ce l’ho minimamente con lui – lo sottolineo – visto che si è soltanto, letteralmente, ritrovato in mezzo a tutta questa situazione – se ho cercato di resistere nel contattarti, nello scriverti, nel telefonarti, nel citofonarti, e non hai la minima idea di quante volte io abbia davvero desiderato farlo e quanto mi costi evitare di comportarmi come farebbero tanti uomini (e come tanta gente ha fatto anche con me quando stavamo insieme, te lo ricorderai di certo…)

Forse, dovresti riflettere se pensi che, al contrario, tu hai cercato tantissime volte di contattarmi, attraverso messaggi anonimi, attraverso squilli anonimi, attraverso tantissime altre cose, e proprio mentre questa persona era accanto a te: non credi che, molto probabilmente, c’è ancora tanto che ci lega e che può ancora legarci nel futuro?

Vorrei tanto sapere come si fa a non provare nulla proprio come fai tu: vorrei sapere come si fa ad essere insensibili, a non provare dolore, a non sentire la mancanza di qualcuno anche se quella persona è così prepotentemente presente dentro di te… Ti prego dimmi come si fa , perché queste notti mi distruggono di dolore, perché il silenzio di queste notti di maggio mi riporta indietro a tutto ciò che siamo stati, e non riesco a non pensare a te…

La verità è che sento maledettamente la tua mancanza, e non riesco a spiegarmi il motivo per il quale tu continui ad essermi così lontana anche se hai cercato in tutti i modi di non lasciarmi andare via del tutto… A conti fatti, avrei benissimo potuto fare come tutti i tuoi ex: avrei serenamente potuto continuare a scriverti, a contattarti, anche se non ho mai capito perché non hai mai bloccato nessuno di loro, ma hai deciso di farlo con me…

Alle volte, mi viene da pensare che tu abbia soltanto cercato di sovrascrivere in tutti i modi il dolore di una scelta che non ti ha mai convinto – cioè quella di andartene – attraverso azioni forzate che non ti rappresentano e non ti rendono felice. Per certi versi, mi ricorda esattamente chi beve “per dimenticare”: nonostante io sia rinomatamente astemio, ti posso assicurare che, una volta finita la sbornia, ed una volta che sarai prepotentemente ritornata con i piedi nella realtà, ti renderai conto che è stato tutto inutile, e, anzi, che non hai fatto altro che farti ancora più male, quando sarebbe soltanto bastato avere il coraggio di seguire il tuo cuore. Ma in fondo, hai soltanto deciso di non smentirti: mi avevi ampiamente detto di essere una persona vendicativa e rancorosa, ed il tuo farmi del male non rappresenta altro che il tentativo di godere vedendomi mi soffrire.

Per carità: ovvio che sto soffrendo, e palese ed è evidente sotto gli occhi di tutti, ma non credere di aver vinto o di aver trovato la felicità. Stai soltanto ingannando il tuo cuore cercando di fargli vivere una realtà completamente irreale, cercando di scappare dalla verità che vive dentro di te, e che conosci perfettamente pur cercando di ignorarla in tutti i modi possibili. Ma non potrai, di certo, scappare per sempre: verrà un giorno in cui ti renderai conto che soltanto io riuscivo ad amarti con tutta la forza dei miei sentimenti, che soltanto io conoscevo perfettamente ogni angolo di te e del suo modo di pensare, che soltanto io sapevo cosa davvero fosse in grado di renderti felice. Ed in queste notti di maggio, so di essere lucido come non mai, e so che tutto è chiaro nella mia mente e nel mio cuore. L’unica differenza che c’è tra me e te, e che io non so fingere, e non ho affatto bisogno di mostrarmi forte a tutti i costi anche agli occhi degli altri.

E sono proprio queste notti di maggio che mi fanno sentire fortissima la tua presenza anche se non ci sei, perché mi fanno venire voglia di esserti accanto, anche se fossi in capo al mondo.

La sola cosa di cui, adesso, avrei davvero bisogno, è solamente il tuo amore, la tua persona, ciò che eri e sei per me. E queste incredibili notti di maggio mi fanno venire voglia di chiamarti, e chiederti di guardarmi in faccia almeno una volta nella tua vita. Sei scappata senza neanche avere il coraggio di guardarmi negli occhi. E se davvero non mi ami più, e se davvero non esisto più dentro di te, abbi almeno il coraggio di dirmelo guardandomi in faccia. E comunque, sappi che non sei fingere affatto. Perché anche un cieco si renderebbe conto di tutta quella stupida stupida messinscena che hai montato soltanto per scappare via da me e dal nostro sentimento.

Abbi soltanto, per una volta, il coraggio di guardarti: a conti fatti, cosa ne hai guadagnato? So perfettamente che la risposta ti fa paura, ma sai altrettanto perfettamente anche tu che sei soltanto andata a perdere.

E adesso, l’unica cosa che chiedo a Dio è quella di illuminare la tua mente ed il tuo cuore, affinché ti faccia far rendere conto che stai soltanto scappando dall’unica cosa che valeva davvero la pena di vivere. Perché un amore così grande, un sentimento così forte e puro, non può morire in questo modo, non può distruggersi in questa maniera, non può dissolversi nel vento in maniera così anonima ed indifferente. E nonostante io cerchi di comprendere lucidamente, mi chiedo come tu possa riuscire a far finta di niente pur avendo la consapevolezza di non essere felice, perché se davvero lo fossi stata, non avresti avuto necessità di chiedermi di scriverti, di chiedermi chi fosse la persona che mi manca. E, nonostante tu lo abbia fatto attraverso i messaggi anonimi, sono con matematica certezza che sei tu, e non ci ha fatto bisogno che ti dica che anche tu lo sai perfettamente.

Un amore così immenso non può dissolversi nel silenzio come se nulla fosse accaduto. Non può essere questa la fine.

E non sai quanto vorrei che tu possa, davvero, rendertene conto.

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