Tu ne hai diritto

Tu ne hai diritto

Tu ne hai diritto. Smettila di credere a chi dice il contrario: hai diritto alla TUA felicità, fatta esattamente come la immagini tu!

Tu ne hai diritto. E basta!

Ad un certo punto della tua vita, ti rendi conto che non ti è affatto precluso il diritto di pretendere che le cose vadano come tu desideri che vadano, specialmente se questo combacia con il tuo concetto di felicità e di serenità. Ho raggiunto un’età tale che mi permette di avere consapevolezze rinnovate, e, soprattutto, che mi obbliga ad avere rispetto per me stesso, specialmente se mi sto rendendo conto di non riceverne affatto. Per lungo tempo sono stato legato all’idea di dover subire i sensi di colpa e le frustrazioni degli altri, convinti di potersi permettere di trattarmi come meglio (o peggio!) pensavano di fare, ma adesso ho capito che non voglio più fare parte di questo gioco al massacro, dove la gente pensa di sfruttarti come un “punching ball” per le loro frustrazioni. Sono stanco di una storia raccontata male e vissuta peggio, in cui tu sei quello che non ha diritti, in cui devi stare zitto, in cui non puoi permetterti di dire “io non sono d’accordo” senza temere che qualcuno sfrutti le tue fragilità e le tue ferite per farti del male e tenerti appeso per i proverbiali “attributi”. Mi sono reso conto che se vuoi il mio cuore, i miei sentimenti, il mio tempo, te li devi meritare, e dimostrare di meritarli. Ho svenduto i miei sogni, i miei desideri, i miei progetti, le mie necessità per fin troppo tempo, e adesso sono stanco. Sono stanco di soffrire, sono stanco di questa prepotenza. Sono stanco della gente così. E adesso scelgo di dire basta. E scelgo me. Finché non ci sarà la consapevolezza di quanto sia fondamentale e necessario il concetto di RECIPROCITÀ.

E se sei tu a non capirlo, è un problema tuo. Che a me, sinceramente, non riguarda affatto.

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