Tumori, più cereali (e l'Aspirina) combattono quelli al colon

Tumori dell'apparato digerente meno aggressivi con Aspirina e cereali

Tumori di colon ed apparato digerente meno “aggressivi” grazie ai cereali e… All’Aspirina! Scopriamo insieme i dettagli della notizia.

Tumori di colon ed apparato digerente meno aggressivi grazie all’apporto dei cereali… E dell’Aspirina! Strano ma vero: l’Università di Hong Kong, infatti, ha scoperto che l’assunzione di Aspirina riduce tali malattie del 47%, specie se l’assunzione risulta regolare e prolungata.

Si è giunti a tale risultato dall’analisi di 600.000 individui, il cui consumo di Aspirina è stato incrociato con i dati relativi alle incidenze di tali tumori: ebbene, da tali dati è emerso proprio che chi assumeva regolarmente tale farmaco non solo vedeva ridursi la possibilità di ammalarsi di cancro del colon e dell’apparato digerente, ma, qualora fosse già colpito dalla neoplasia, vedeva ridurre il rischio della mortalità abbassando sensibilmente il rischio di sviluppare metastasi!

Non è, tuttavia, solo l’Aspirina a rivelarsi utile nella lotta ai tumoril’American Institute for Cancer Reasearch, infatti, ha recentemente scoperto che riso, pane e pasta integrali diminuiscono il pericolo di sviluppare un tumore al colon, con un curioso effetto tale per cui all’aumentare delle dosi consumate si abbassa il rischio di sviluppo della malattia!

Gli esperti sono giunti a tale, sorprendente, risultato analizzando i dati relativi a ventinove milioni di persone, 250.000 delle quali affette da tumore del colon retto: ebbene, chi, tra coloro che non erano affetti da tale malattia, assumeva ogni giorno tre porzioni di cereali vedeva ridurre del 17% la possibilità di sviluppare il tumore. Ma non è tutto: come è abbondantemente noto, si è (ulteriormente) scoperto, e quindi confermato, che la riduzione della carne rossa rappresenta un fattore di protezione contro i tumori, dal momento che è proprio la carne rossa una delle prime incriminate nello sviluppo di tali malattie!

Insomma: tante speranze per un futuro migliore e senza l’incubo di questa terribile malattia. Confidiamo nella scienza e nei ricercatori!

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