Tutto contro tutto...

Tutto contro tutto

Tutto contro tutto… Sembra volersi mettersi tutto di fronte a tutto quel che ti capita, con il risultato che mai, proprio mai, riesci a vincere davvero…

Tutto contro tutto… Sembra quasi una sorta di rompicapo, sembra quasi una sorta di silenzioso voler andare contro se stessi, eppure, da sempre, qualcosa sembra non voler aprire gli orizzonti ad una novità vera, a qualsiasi cosa che ti permetta di vivere un’emozione grande, sincera, onesta, capace di cambiarti la vita positivamente, capace di donarti tutto quel che cerchi senza mai farti soffrire, senza mai donarti sofferenza non necessaria!

Eppure, più cerchi d’impegnarti, più cerchi di viverti le esperienze giornaliere, più cerchi di comprendere, di capire, di farcela, di pregare, di crederci realmente, più le cose vanno esattamente al contrario di come dovrebbero, e ti fanno rendere conto che la sola cosa, sensata, che puoi fare è quella di togliere completamente il pensiero a tutto e lasciare perdere la qualsiasi, che tanto non cambia niente, e se cambia cambia soltanto per un breve, brevissimo frangente e poi si schianta al suolo come un incubo che si ripete in loop, che prosegue, atrocemente, verso la sua strada, verso la stessa strada, verso la medesima strada, e non ti lascia altro che sperare in qualche cosa di diverso…

…Ma ben presto ti passa la voglia. Ti passa la voglia di sperare e credere nel niente che hai di fronte, ti passa la voglia di continuare a portare avanti questa stupida, maledetta, fastidiosissima sofferenza che fa da cornice a gran parte del tuo tempo, e non ti lascia nessuno scampo, e non ti lascia desideri, e non ti lascia speranze. Semplicemente ti stanchi di lottare per il nulla, e di restarci male ogni santa volta perché ci avevi creduto davvero.

Ed è proprio allora che, ad un certo punto, butti tutto all’aria, ti stanchi davvero, e la sola cosa sensata che riesci a dire è “ma vaffanculo!”

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