Tutto si perde per non voler combattere

Tutto si perde per non voler combattere

Tutto si perde per non voler combattere, e per non aver voglia di lottare, davvero, per quello che ci interessa. Un vero e proprio controsenso!

Tutto si perde per non voler combattere: ma allora, che senso ha?

Mi rendo conto che, sempre più spesso, tante di quelle cose belle che viviamo, si perdano spesso per non aver voglia di combattere: la gente si arrende facilmente, e ancora più facilmente getta la spugna quando basterebbe poco per cambiare davvero le cose. Fondamentalmente, basterebbe soltanto avere la forza e la volontà di modificare tutto quello che crea sofferenza: sia chiaro, nessuno dice che debbano mettersi in atto sforzi titanici, o che si debbano compiere chissà quali imprese eroiche, niente di tutto questo. Basterebbe soltanto avere la buona creanza di combattere per ciò a cui si tiene davvero: il problema è che le persone sono facilmente arrendevoli, e si lasciano andare all’inerzia e alla voglia di non fare niente, pensando che debba essere sempre l’altra persona a fare gli sforzi per se e per l’altro, o l’altra. Viene fondamentalmente meno il principio della reciprocità: in amore, come nell’amicizia e nei rapporti in genere, non si può certo pretendere di andare lontani se non si cammina in due, e se non si è in due a sforzarsi per il bene degli stessi rapporti. È come stare sull’altalena: se una persona ti spinge sarai tu a divertirti, se poi sarai tu a spingerla lei si divertirà altrettanto, ma se devi essere tu a spingerti, non soltanto non è la stessa cosa, ma ti stanchi molto facilmente e, di certo, non sarai felice e spensierato come quando qualcuno ti spinge, e la sola cosa a cui devi pensare è quella di dondolarti serenamente. Tutto ciò che non è reciproco non ha vita semplice: ci si stanca, ci si sente mortificati, si perde la pazienza, e tutto questo non fa altro che distruggere la bellezza e la meraviglia di quel vivere semplice, di quel vivere sinceramente e profondamente qualsiasi rapporto, nel pieno rispetto di sé stessi e degli altri. Tutto il resto, di fatto, non diventa altro che un triste susseguirsi di tristezze che, nella maggior parte dei casi, finiscono con la totale distruzione dei rapporti. E tutto questo soltanto per non avere il vero coraggio di combattere per ciò a cui teniamo davvero.

È un controsenso: tieni a qualcuno ma non fai niente per tenerlo con te. A conti fatti, che senso ha?

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