Un giorno, il passato torna (ma pretende di essere differente!)

Un giorno, il passato torna Ma pretende di essere differente

Un giorno, il passato torna (ma pretende di essere differente!). Tutto si congela nella mente, ma pretende di essere totalmente differente…

Un giorno, il passato torna (ma pretende di essere differente!)… Ed è tutto così maledettamente strano!

Per quanto strano possa sembrare, arriva un giorno in cui il passato, improvvisamente, torna a gamba tesa nella nostra vita. Lo so, magari è raro che ciò accada, ma quando succede resti sempre senza parole e non sai neanche da dove cominciare. A me è successo: un bel giorno, qualcuno, dopo tanti anni, ritorna dal passato nel mio presente, con tutte le implicazioni e le diversità che questo comporta, ma anche, e soprattutto, con la difficoltà di rendersi conto che il passato non è più il presente, e che quello che è stato non è più, ora. Nel bene e nel male, nei pregi ma soprattutto nei difetti. Chi torna dal passato crede di trovare la medesima persona che ha lasciato alle spalle diverso tempo prima, con i suoi difetti e le sue debolezze, ma non si rende conto (o non considera) che, nel frattempo, il tempo passato ha (si spera!) migliorato quella persona: spesso, si usa quella famosa metafora delle fermate del treno, in cui qualcuno decide di scendere ad una delle fermate mentre tu continui il viaggio. Poi, evidentemente, capita che, più in là nel tempo – continuando la famosa metafora del treno – qualcuno decida, evidentemente, di prendere una coincidenza e salire sullo stesso treno, un po’ per caso oppure un po’ per scelta. Questa persona corre a cercarti, ti chiede come stai, ma chiarisce fin da subito che non vuole fare il viaggio insieme a te, ma soltanto averti come compagno di chiacchiere durante il cammino. Evidentemente, una simile scelta richiede davvero una grande maturità nel decidere se accettare o meno qualcosa di simile: quando una persona che è stata per te davvero importante, con il quale hai vissuto un tratto importante della tua vita, decide di tornare solo e soltanto per chiederti di non perdervi di vista senza nessuna implicazione sentimentale, ma nell’ottica di una bella amicizia e del reciproco rispetto, di certo non sai mai che pesci prendere, quantomeno non immediatamente, perché per certi aspetti sembra anche qualcosa di irreale, qualcosa di “non lineare”, ma poi inizi a riflettere, e la tua mente torna al passato e a tutti i bei momenti vissuti una vita fa, e ti rendi conto del fatto che non hai più vissuto quelle emozioni, e che non le hai più vissute allo stesso modo. Sta di fatto che a quella persona non importa: vuole solo un rapporto di civiltà, di rispetto e di educazione tra due persone che si sono volute bene. Non lo so: è decisamente molto strano e me ne rendo conto. E credo che la cosa più sensata da fare sia, semplicemente, quella di viverla senza aspettative, pregiudizi o retropensieri, almeno che non si sia categoricamente contrari a qualcosa del generale, e allora tanto vale dire di no. È semplicemente strano ed irreale. Soprattutto perché sai che non esisterà più nulla di ciò che ti ha legato a quella persona che, adesso, è accanto a te.

Stranamente, come una estranea.

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