Un ricordo che sa di primavera

Un ricordo che sa di primavera

Un ricordo che sa di primavera… Lo tengo stretto a me, nascosto, per i momenti in cui, in mezzo a tanto silenzio, la mia mente vola via a tanto tempo fa…

Un ricordo che sa di primavera… E’ un ricordo che tengo ben nascosto, nel silenzio delle giornate che proseguono senza sosta, che tengo per me, silenzioso, per quei momenti in cui resta tanto silenzio, tanta sofferenza, tante domande che non trovano risposte, e la mia mente vola via e torna indietro a tanto tempo fa, quando ancora potevi sentire l’odore dei pomeriggi di primavera, camminando accanto ai giardinetti, e nel silenzio sentivi cantare gli uccelli, e tutto intorno sentivi uno splendido odore arrivare dai fiori d’arancio che spuntavano lungo i marciapiedi, lungo le grate dei giardinetti, e ti rendevi conto, a poco a poco, che le giornate si allungavano silenziose, ed era bello pensarlo, com’era bello pensare che il domani avrebbe potuto riservare tante certezze, magari sorprese – belle o brutte non si sa – ma poteva far si che ogni giorno fosse diverso da quello che ti eri lasciato alle spalle.

Bello si, ma forse, con il proverbiale senno di poi, fin troppo illusorio: pensando e ripensando al tempo passato, ti rendi conto che, alla fine, è rimasto ben poco di tutto quello che ti eri prefissato, delle idee, dei sentimenti, delle parole, dei progetti, delle emozioni… Eppure, quegli odori, quella luce azzurra del cielo sereno al mattino, quel bell’odore dei fiori, mi rimane dentro come un ricordo segreto, come qualcosa che ho vissuto e che mi è parso stupendo, come stupendo può essere l’amara illusione di un sogno che non avrebbe mai potuto aver concretezza.

Rimane, però, la mia mente che va via, e si ferma, dentro questa stanza, a pensare a quanto ci ho creduto davvero, e quanto inutile sia stato!

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