Un fiore nell'immensità

Chissà adesso dove sei…
Chissà cosa vedi da lassù, e se davvero il mondo, dall’alto, da quel posto, è tutto azzurro, senza cattiverie e senza preoccupazioni.
Arriva il momento di perdersi nella vita: non siamo eterni, ed è un "disclaimer" che tutti noi, implicitamente, accettiamo, finchè arriva il giorno in cui non ci sono più parole, ne tempo per salutarsi. Ci si ferma ad una stazione dalla quale non passerà più nessun treno: la vita diventa ricordo, e il mondo continua a girare, indifferente ai nostri piccoli e grandi problemi, al ricordo, alla speranza.
Vorrei poter condividere ancora, con te, la speranza di un mondo migliore, come quello che guardavamo sempre alla TV, e che vedevo riflettersi nei tuoi occhi tristi e stanchi.
Non ho voglia di ipocrisia: lo diventerei se ti ricordassi soltanto ora, ora che si festeggiano i nostri cari tornati alla Casa del Padre, tornati polvere dopo essere nati polvere. Il tempo sembra essersi disciolto nel silenzio del momento in cui te ne sei andato, senza più dire una parola. Tu non sai quante volte ho combattuto contro il bisogno di sentirti ancora accanto, di sentire ancora la tua voce.
Ma la vita e le esperienze mi hanno insegnato ad avere le spalle larghe, e farmi forza, grazie anche alla certezza di non essere da solo: ti sento accanto in ogni istante, e, in fondo, so che resterai vivo per sempre finchè ci sarà qualcuno che ti accenderà un lumino anche solo per ricordarti. Non dimentico te e non dimentico la tua donna, anche se non ci siete più, se siete lontani.
Il corpo se ne va, ma l’anima, credimi, quella resta per sempre: resta per sempre il ricordo delle tue lacrime per ogni gesto di affetto che tutti noi avevamo con te, la tua sofferenza nel cammino della vita, combattendo contro la croce dei tuoi acciacchi, dei tuoi malanni, fino al giorno in cui anche tu, come tanti altri nel mondo, hai risposto alla voce di Dio che ti chiamava e ti accoglieva nel regno dei cieli.
Il ricordo di te, dei momenti passati insieme, delle nostre risate, delle barzellette e delle tue esperienze di vita, sono frangenti che restano immortalati nel cuore e nella mente, e non vanno via come il vento che ti ha portato con se.
Concepire la morte, il senso dell’abbandono, della divisione, è qualcusa di misterioso, che nessuno di noi è ancora riuscito a capire, a concepire: mi affascina l’idea di chi pensa che, dopo la morte, c’è di nuovo la vita. Una vita diversa, che può essere vista in mille forme: c’è chi pensa che dopo la morte si viva per sempre, perchè ormai nessuno può togliere altra vita alla vita, e chi pensa che, in un modo o nell’altro, si rinasca. Magari si rinasce in un fiore che non appassisce mai, o forse qualcosa di chi non c’è più rivive nelle generazioni future, che porteranno sempre dentro di loro quel "patrimonio genetico", quelle informazioni "di default" che tutti noi abbiamo dentro senza che nessuno ce le abbia trasmesse.
E’ stupido, però, pensarci adesso: che Dio possa sempre tenerti per mano, nell’infinito del cielo.

 

6 Commenti

  1. Mi stringo a te in questo momento.

    senza nemmeno farlo apposta anch’io ho da poco scritto un post simile, in seguito a un momento doloroso che ci ha colpiti, portandoci via una persona cara e buona.

    ma, lo ripeto, solo la Fede può esserci d’aiuto e di forza in momenti così tragici. il nostro limite umano esce allo scoperto così come il bisogno di attaccarci ad un qualcosa che non si vede, non si tocca, non si odora, non si sente come suono, non si gusta, ma si respira.

    il senso è qui. magari non lo si comprende subito, ci vuole tempo.

    bisogna avere fiducia. e continuare a sperare e credere che la morte sia solo un passaggio, verso qualcosa di più bello e grande che non si può spiegare, nè esprimere con categorie di pensiero umane.

    ciao!

  2. ciao Ragazzo,

    lo dico da sempre:

    “veniamo al mondo senza chiederlo

    e ce ne andiamo senza volerlo,

    in questo percorso ci ritroviamo

    a creare e vivere vincoli destinati

    ad interrompersi inevitabilmente”

    ogni tanto fermarsi a riflettere su certe cose…

    potrebbe solo far bene all’umanità intera

    TADS

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