Una deludente realtà da dover sopportare

Una deludente realtà da dover sopportare

Una deludente realtà da dover sopportare, ed è qualcosa che sempre più spesso mi accorgo essere “reale” tra tante e tante persone…

Una deludente realtà da dover sopportare, come se i nostri sogni, i nostri desideri, di colpo, fossero stati atrocemente traditi, come se le nostre aspettative fossero andate a farsi fottere un bel giorno, ma un giorno che neppure ricordiamo più.

E’ molto strano, quasi assurdo, ma sempre più spesso mi rendo conto di quanta gente viva una realtà che neppure piace, ma che ci si ritrova costretti a dover vivere, anche se scapperesti, sopratutto perché – nella stragrande maggioranza dei casi – non si ha neppure la forza o la possibilità di cambiare lo stato delle cose, e così si cerca di nascondere quello che si ha dentro, o, peggio ancora, ci si ritrova a vivere il passato, quantomeno mentalmente, rifugiandosi in angoli del pensiero e della memoria in cui siamo stati bene, e lasciando che il tempo, fluido com’è, scorra via e lenisca questo dolore che si ripete giorno dopo giorno, questa sorta di male di vivere, questo strano sentimento di totale inadeguatezza ed incompletezza, mentre ci si ritrova fermi, bloccati ad aspettare che qualcosa cambi, sapendo con certezza che non cambierà mai nulla davvero, che le giornate si sommeranno alle giornate ed al tempo, che la vita scorrerà in silenzio e nel vuoto, e che quel che resterà dentro di noi sarà solo la grande rabbia del vivere quello che non ci piace e che non siamo – non siamo stati, e forse non saremo – in grado di cambiare.

E’ il concetto che io definisco come “vivere per inerzia”, in balia di situazioni, eventi, idee che non cambiano mai e che, realmente, non fanno altro se non farti vivere questo tempo attuale, perduto nel bisogno di un enorme niente, in parole che nessuno dice più, in speranze che abbiamo smesso di far vivere…

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