Una gran bella giornata di merda

Una gran bella giornata di merda

Una gran bella giornata di merda, di quelle che ti fanno venire voglia di scappartene lontano dieci miglia, ma tanto sai bene che non servirebbe comunque…

Una gran bella giornata di merda, di quelle che cominciano male e seguitano peggio, di quelle che ti fanno venire l’insana voglia di prendere a sberle la prima persona che ti capita a tiro, così, giusto per fargli capire cosa si prova a vivere giornate simili, quando nemmeno tu sai che cacchio fare per scappare al loop di preoccupazioni, di pensieri senza uscita, a quel circolo vizioso di pensieri e domande che non riesci ne a comprendere ne a gestire. E più cerchi soluzioni che non trovi – e che neppure esistono, probabilmente – più quel loop diventa enorme, si ingigantisce, cresce, e ti scappa di mano. E tu seguiti a fare finta di niente, come se andasse tutto bene, come se fosse normalità, come se fosse chiaro che tutto deve andare così.

Ma dove sta scritto? Ma dove sta scritto che le cose devono andare in questo modo? Ma chi lo ha detto? Chi lo ha deciso?

E allora devi cercare soluzioni, idee, devi cercare di andare avanti, devi cercare di proseguire, devi cercare di fare se non finta di nulla, quantomeno, qualcosa per arrivare sano e salvo alla fine di questa meravigliosa giornata di merda, nata già storta. Si sa che giornate così capitano, a volte anche spesso, a volte più spesso di quanto non si possa immaginare: eppure, nonostante tutto, siamo sempre impreparati nel cercare soluzioni a questo tipo di eventi, così come quelle volte in cui non hai idea, neppure, del dove cominciare, o del dove partire.

Resta solo di attendere la fine di una giornata così, che ti lascia vuoto e con le ossa rotte. E alla fine ti resta solamente di dire: “che bella giornata di merda!”

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