Una vita che non riconosco più!

Una vita che non riconosco più!

Una vita che non riconosco più, e che probabilmente non avrei mai immaginato potesse diventare così: eppure è così lontana da quella che era un tempo…

Una vita che non riconosco più: è davvero strano dover ammettere che, una vita fa – e mai come in quest’occasione è davvero il caso di dirlo – il tempo era totalmente diverso rispetto ad adesso, rispetto a quello che vivo e che apprezzo ogni giorno!

E’ assurdo come la vita possa metterti di fronte ad un totale cambiamento di luoghi, persone, facce, consuetudini, mentre ti tocca continuare a plasmarti alle mutazioni che il tempo vuole per te: non ti resta tanto altro da fare se non renderti conto che tutto è in eterna, costante, mutazione, e non ci sono storie e regole da seguire se non lasciarsi trasportare da quel che accade senza rimpiangere quel che lasciamo!

Detto così sembra una cosa facile, ma è certamente complicato mutare costantemente, lasciandosi alle spalle gli equilibri creati con così tanta fatica: qualcuno dice che, ad un certo punto, tutto si ferma e arriva un equilibrio che rimane per sempre, e ti impedisce di dover cambiare ancora, ancora, ed ancora, ma chissà quanto tempo deve passare prima che ciò accada, e nel frattempo puoi soltanto trovare un tuo personale equilibrio, capace di compensare tutto quello che manca intorno, tutte le difficoltà a cui sei andato ed andrai incontro nella ricerca di qualcosa che, a conti fatti, non c’è oppure tarda ad arrivare!

Creo che, tuttavia, debba essere costantemente chiaro un assunto di fondo, ovvero che la vita è in eterno mutamento, in un movimento costante che ci spinge non soltanto a cambiare, ma ad assecondare l’eterno mutamento del tempo, lasciando alle spalle ciò che non ha più motivo di esistere e accogliendo a braccia aperte ciò che verrà, anche se non lo conosciamo!

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