Virus Facebook Tag, occhio ai tag "sospetti" sul Social!

Virus Facebook Tag - Occhio ai tag sospetti

Virus Facebook Tag è l’ultima, pericolosissima, tendenza sul Social di Mark Zuckerberg: attenti ai tag sospetti!  I dettagli.

Virus Facebook Tag: stiamo parlando del nuovo pericolosissimo, ed attualmente incontrollato, virus che circola proprio sul Social di Mak Zuckerberg.

Stiamo parlando, infatti, di una minaccia che, come già accaduto in passato, si diffonde attraverso “tag” sospetti sui vari profili: si viene, come normalmente accade, taggati in una foto da un amico, totalmente inconsapevole di quanto sta accadendo – e, sopratutto, totalmente inconsapevole di stare distribuendo il virus, dal momento che è lui stesso, a sua volta, infettato da tale “schifezza virtuale” – si apre la foto, che in realtà reindirizza ad un’altra pagina web, e il patatrac è fatto. Il computer viene, automaticamente, infettato.

Si tratta, esattamente come visto con Cryptolocker, altra minaccia attualmente diffusa in maniera praticamente incontrollata, di un virus che sfrutta l’ingenuità degli utenti, ed è proprio per questo, quindi, che la prima cosa da fare è farsi furbi.

Se, infatti, ci sembra che un amico ci abbia taggato in un post che ci sembra essere sospetto, non tocchiamo assolutamente nulla e contattiamo l’amico, chiedendo se, realmente, sia stato lui ad effettuare il tag. In questo modo, qualora non sia stato lui a taggarci, sarà l’occasione utile per avvisarlo del pericolo in atto!

Altra cosa da fare, inoltre, è mantenere aggiornato il proprio antivirus: con la salute del nostro PC non si scherza, ed una simile “leggerezza” potrebbe costar cara, dal momento che il rischio concreto è quello di subire il danneggiamento, o, in casi gravi, la perdita dei nostri dati. Vale la pena di correre il rischio solamente per superficialità? No di certo!

Insomma: la sicurezza informatica prende, sempre più, la forma di una lotta in cui vince il più forte, e, verosimilmente, il più furbo. Non dimentichiamocene, quindi: l’integrità dei dati a cui teniamo parte, anzitutto, da comportamenti responsabili, e l’essere furbi (oltre a mantenere aggiornato l’antivirus!) sembra essere uno di questi!

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