Vita da insegnante , tra registri e riflessioni sull'amore

"- (…) Avanti che dopo vi porto a mangiare li maccaròun filant … Vi piacciono li maccaròun filant ?"
"Noooo"
"E io vi metto quattro : volete che vi metto quattro o preferite li maccaròun filant ?"
"Li maccaròun filant"
"E io vi metto quattro lo stesso perchè sono stronz !" "
(Tratto da "Ti amo in tutte le lingue del mondo")

Che volete fare , questo film mi ispira !
Già qualche mese fà ho scritto la recenzione di questo film , che convinse molti a guardare questo film , almeno stando ai commenti .
Canale 5 ha deciso di riproporre questo film , e io ho deciso di guardarlo un’altra volta , forte di esperienze e riflessioni che sono accadute in questi cinque mesi rispetto all’ultima messa in onda e , paradossalmente , ho dato una lettura completamente diversa del film , come se stessi vedendo un film completamente nuovo rispetto a quello che ho visto l’ultima volta .
Eppure , rifletto sulla vita dell’insegnante , come il protagonista del film che vive una strampalata storia fatta di amori paralleli tra una sua alunna e la ragazza di cui s’innamora , che è poi la madre della ragazza che si è innamorata di lui , dopo aver divorziato dalla moglie "porcella" che non manca di cornificarlo ad ogni occasione , compresa la memorabile scena del "locale di scambisti" vista nelle prime scene del film .
Un film divertente e leggero , come tutti quelli di Pieraccioni che , però , fà riflettere oltremodo : cosa potrebbe accadere se un’alunna s’innamorasse di un insegnante ? E cosa se l’insegnante s’innamorasse della madre dell’alunna senza saperlo ? In pratica , cosa potrebbe accadere se quella stessa storia del film venisse calata nella "vita di tutti i giorni" ?
Ma , aldilà della vita dell’insegnante , guardo anche l’aspetto sentimentale della vicenda (che volete fà … Non riesco a sottrarmi ai sentimenti ! N.D.Giomba) , guardo l’amore candido (mica tanto) della bambina che vuole amare l’insegnante , cercando in lui quella "seconda possibilità" che non ha avuto con il padre , divenuto frate nel frattempo , guardo la travagliata vicenda del protagonista , tra l’amore giovane "in tutte le lingue del mondo" della sua alunna e l’amore spensierato della madre , ma mi soffermo più sulla ragazza , sull’alunna che vorrebbe amare il suo insegnante . Forse è voglia di trovare quell’amore che dura per tutta la vita , quello che la vita te la cambia davvero , quello che quando lo provi il mondo s’illumina d’improvviso . E forse voleva trovarlo in quell’uomo che le fà battere il cuore , e alla quale continua a mandare messaggini e "post it" pieni di "Ti Amo" scritti in tutte le lingue del mondo , appunto .

Ma l’importante è che anche lei , alla fine del film , trovi l’amore , il primo vero amore . Che forse non è per sempre , ma per sempre ti cambia la vita !

(La memorabile scena di "Salvatore , l’Orsetto Lavatore")

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