Vivere il vuoto dentro ed il pieno fuori

Vivere il vuoto dentro ed il pieno fuori

Vivere un vuoto dentro, un vuoto interiore, mentre fuori tutto è pieno, corre, si riproduce, si moltiplica: ma di quel vuoto dentro te, chi ne parla?

Vivere un vuoto dentro, mentre fuori è pieno: pieno di gente, pieno di amici, pieno di luci, di gente, di persone, di vita, di parole, di risate, di momenti, di tempo che corre. Ma dentro, dentro c’è il vuoto, come un bicchiere vuoto che galleggia dentro una bottiglia piena, come il nulla in mezzo al tutto.

E’ una sensazione strana e difficile da descrivere e da raccontare, o forse è soltanto il vuoto interiore che ci portiamo appresso come una zavorra mentre tentiamo di fare finta di niente, e ci ripetiamo – e ripetiamo agli altri – che va tutto bene, che tutto va per il verso giusto, che tutto è sereno e corre nella direzione corretta, ma chi si accorge del nostro vuoto? Chi si accorge delle parole che non diciamo, chi si accorge dei momenti in cui restiamo in silenzio, chi si accorge dei nostri sorrisi solo per cercare di andare avanti, quando vorremmo, invece, scappare via verso un mondo che neppure noi conosciamo, dove regna la calma e l’equilibrio che cerchiamo da sempre e troviamo da mai… Chi se ne accorge?

In fondo, è più facile vivere il proprio vuoto in mezzo al pieno che c’è intorno, perché nessuno si accorge del rumore di una lacrima in mezzo alle risate, alla vita, alla gioia, alla spensieratezza, come tante, troppe solitudini da vivere in mezzo alla gente, alla loro indifferenza, al loro tempo che corre e trascorre, mentre ancora una cerchiamo noi stessi, e non troviamo altro che il vuoto che alberga dentro di noi, e che fin troppo spesso continuiamo a sforzarci di non mostrare, sapendo che nessuno se ne accorgerà… Tranne noi.

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