Volevo un amore grande

Volevo un amore grande

Volevo un amore grande, di quelli che al vita te la cambiano veramente, di quelli che ti fanno pensare che non devi più preoccuparti di un addio…

Volevo un amore grande, di quelli veri, con una compagna affezionata che potesse donarmi la certezza del poter stare insieme, del non dovermi più preoccupare di pensare che domani potesse scomparire tutto d’improvviso, di quelli che ti permettono di stare insieme per tutta una vita, condividendo ogni singolo momento, gioia, difficoltà, paura, sacrificio, emozione. Volevo solamente un amore che mi desse il coraggio e la forza, che mi attendesse la sera, tornando dal lavoro, con le braccia spalancate come si aspetta la più grande delle gioie: in fondo, non chiedevo, forse, neppure tanto. 

Volevo vivere il desiderio, il sogno di avere una famiglia tutta nostra, un amore da poter trasmettere come un vero valore, il calore di una casa, l’affetto del tempo che passa e che non scalfisce niente che un sentimento non possa guarire con il bisogno di continuare ad amarsi ogni giorno come il primo giorno, e mi sono maledettamente illuso di pensare che potesse esistere un simile amore, che potessi, realmente, smetterla di pensare che domani sarebbe tutto finito con un addio, che tutto sarebbe scomparso senza neppure rendercene conto.

La realtà, invece, è stata estremamente diversa: la forza, il dolore, le difficoltà, le ho dovute affrontare da solo, trovando da me le soluzioni necessarie a sopravvivere alle lacrime e ai pomeriggi eterni, fatti di solitudine e di dolore, fatti di silenzio e di speranza. A posteriori, penso veramente di aver vissuto tanta dolore e tanta sofferenza, che, sinceramente, non auguro proprio a nessuno di vivere uguale… Ma volevo solamente amare, volevo solamente pensare che ce l’avessi fatta, e che, per una volta, non c’era più niente da temere o da preoccuparsi.

C’era soltanto da vivere, e c’è ancora adesso… Ma qualcosa cambia, tutto cambia, tutto è cambiato, mentre resto, ancora, ad ascoltare la pioggia ed il silenzio che c’è intorno…

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