
Il Crocerossino, ovvero quando troppo bene e troppa disponibilità ti trasformano in ciò che non sei e non vuoi essere!
Il Crocerossino: disponibile si, ma mai abituare male le persone!
C’è una bella differenza tra aver voglia di aiutare ad ascoltare qualcuno e il passare come il classico “Crocerossino” di turno. Mi spiego. Ultimamente mi sto rendendo conto che essere troppo gentili, premurosi e disponibili con le persone, finisce con il renderti, agli occhi degli altri, non soltanto ciò che non sei ma quello che non vuoi essere. Per carità: ho sempre ascoltato ed aiutato tutti con immenso piacere, e continuerò a farlo finché avrò la possibilità, ma questo non significa che io debba rappresentare esclusivamente la figura che metto in atto se e quando sento che è necessario farlo. Le persone, purtroppo, sembrano abituarsi molto facilmente, e questo porta a dare per scontato che tu sia quella persona, quella che deve solo ed esclusivamente comportarsi in quella maniera, e non ti è affatto permesso di comportarti diversamente, e, magari, di ricordare che dietro al “Crocerossino” sempre presente c’è un uomo con sentimenti, passione, e tutto ciò che contraddistingue la semplice voglia di amare. Ma lo so: la colpa è semplicemente mia. Alle volte penso che dovrei diventare uno di quegli uomini stronzi e deviati, uno di quelli che più si rivela indifferente e più continua ad attrarre persone. Uno di quelli senza cuore e senza sentimenti, il cui unico scopo è quello di scrollarsi di dosso il fastidio di qualcuno che vorrebbe soltanto amarlo, di qualcuno che vorrebbe avere un rapporto serio dal quale lui continua a scappare. Credo che, paradossalmente, le cose andrebbero molto diversamente rispetto ai risultati che ho ottenuto essendo sempre una persona premurosa, educata, gentile, presente, e capace di ascoltare. Certo: ottieni il rispetto delle persone, ottieni la loro stima, ma resterai sempre il “Crocerossino” di turno. Perché, purtroppo, non tutti riescono a leggere oltre le parole e i comportamenti. E allora non posso non pensare che, molto probabilmente, è soltanto colpa mia, e della mia incapacità di essere stronzo davvero, come tanti uomini di pochissimo spessore che conosco e che si vantano del loro essere così. È il destino di chi è buono e rispetta sempre il suo prossimo: restare solo mentre gli altri pezzi di merda continuano a spassarsela ed andare avanti.
E allora non lamentatevi se, prima o poi, deciderò di adeguarmi.




