
Tutti devono sapere, ed io non sto zitto, non starò zitto e non intendo più fare finta di niente: adesso è tempo che tutti sappiano chi siete.
Tutti devono sapere: io non sto zitto. Ne ora, ne mai.
So di essere stato zitto per troppo tempo ed in maniera ingiusta, so di aver subito dolore e violenza psicologica che mi ha cambiato per sempre, e ha lasciato dentro di me ferite ancora sanguinanti. Ed è esattamente per questo motivo che ho deciso, ormai da qualche anno, che non posso più restare in silenzio, e che non voglio più restare in silenzio. È ora che tutti sappiano quello che ho subito nel corso di questi anni da tutta quella gente immonda che continua a professarsi santa ed innocente sui Social, ricevendo l’applauso di quella claque formata da quattro poveri scappati di casa che ancora applaudono e mettono like a qualsiasi cretinata venga pubblicata da questa gente. Ed io, zitto non ci sto più: se questa gente vuole dimostrare una vita ed una realtà che non esistono neppure lontanamente, io voglio essere la loro spina nel fianco, esattamente come questa gente non ha mai avuto nessuna pietà per me, facendomi del male a viso aperto e vantandosi delle loro malefatte. Non intendo avere nessuna pietà per quella deplorevole persona che ha fatto poltiglia del mio cuore, abbandonandomi e poi ritornando nella mia vita giurando di aver compreso il proprio errore e promettendo di non farlo mai più, salvo poi commettere la medesima azione poche settimane dopo. Ed io dovrei anche stare zitto mentre continuo a leggere la sua misera pantomima in cui continua a giustificare se stessa e i propri comportamenti, ritenendosi automaticamente autorizzata a trattare le persone in questo modo? Stiamo sempre parlando della stessa persona che, nel pieno di un attacco di panico, sotto la pioggia, mi chiamò sperando di ottenere aiuto, e lo ottenne spingendomi a sacrificare un intero pomeriggio di lavoro nel tentativo di farla calmare? Parliamo della stessa persona che, fino alle sei del mattino, continuava a scrivere di quanto si sentisse bene con me e di quanto facessi bene al suo cuore, per poi sparire dalla mia vita – e da quella di chi ha commesso l’errore di darle fiducia – senza nemmeno avere il coraggio delle proprie azioni? E poi ci sarebbe quell’altro caso umano, quella sottospecie di persona maleducata che non mi ha nemmeno detto grazie quando, con enorme sacrificio, ho fatto tutto il possibile per accettare il suo invito, per poi ritrovarmi una persona che ha soltanto, letteralmente, “scroccato” una consumazione al bar, e senza nemmeno dire grazie. O forse vogliamo parlare di quella personcina che si mostra tanto dinamica sui Social, e che aveva promesso di farmela pagare solo e soltanto perché avevo deciso di ribellarmi alla violenza psicologica che continuava a scagliare su di me il giorno dopo giorno? Parliamo di quella misera persona che si è sempre comportata in maniera indegna e maleducata, arrivando anche a sbattere le porte di case che non erano affatto le sue, arrivando a sbraitare ed urlare, ed arrivando a raccontare talmente tante di quelle bugie da ritrovarsi con le spalle al muro quando è stata scoperta, costringendosi a tagliare i ponti con tutti nell’estremo tentativo di farsi ragione nonostante tutto? E poi, ci sarebbe quel clown da strapazzo, quella persona talmente senza palle da dover mandare un suo emissario a controllare quel che scrivo, probabilmente perché sa perfettamente di avere il carbone bagnato. Come se io, peraltro, avessi paura di quella sottospecie di Babbo Natale avvinazzato che si ritrova al suo fianco. Anche in questo caso, credo che un bel tacer sia la salvezza di questa persona, considerando le chilate di malefatte e di merda che ha gettato non soltanto su di me, ma anche su molte persone che conosco personalmente, e che, finalmente, hanno ben chiaro chi sia questa persona. Forse non avete ancora capito una cosa: io non ho paura di voi né della vostra violenza psicologica. Ma vi giuro – e ve lo giuro davvero – che farò tutto il possibile affinché la gente sappia chi siete davvero. Perché se avete voglia di giocare, dobbiamo farlo ad armi pari. Ed io, ve lo assicuro, non gioco mai. Specialmente perché, prima o poi, tutti devono sapere e conoscere il male e la cattiveria che mi avete scagliato addosso.
Perché – ficcatevelo bene in testa – nessuno di voi mi farà stare zitto. E su questo, non dovete proprio avere alcun dubbio.




