Solo nel dolore e nella paura

Solo nel dolore e nella paura

Solo nel dolore e nella paura, e non so nemmeno se, un giorno, riuscirò a riderne e non preoccuparmi più di tutto questo…

Solo nel dolore e nella paura, nel silenzio, nel vuoto…

Sono sempre meno fiducioso che ciò accada, anche perché la vita mi ha ormai reso maledettamente realista, come credo sia giusto essere quando si affronta la vita con vera maturità… Eppure, alle volte mi chiedo se arriverà un giorno in cui ripenserò a tutti quei momenti in cui sono rimasto solo nella paura e nel dolore. Chissà se mi ricorderò di quelle notti trascorse a stare male eppure, nonostante tutto, a ritrovarmi fermo ad un semaforo nel più profondo cuore della notte, con solo la radio a farmi compagnia, ad osservare gli operatori ecologici mentre svolgono il loro lavoro, e qualche auto perduta che, di tanto in tanto, cammina lenta agli angoli della strada. Chissà se mi ricorderò di quei sabato sera trascorsi a piangere nella disperazione, a sentire il vuoto e la mancanza guardando le auto sfrecciare veloci, lasciando lungo la strada quelle scie rosse, nel suono delle risate, della musica, e della vita che continua a scorrere indifferente e nonostante tutto. Chissà se mi ritroverò a ricordarmi di quel dolore che mi distruggeva lentamente, a poco a poco, mentre cercavo ogni modo per non soffrire, ogni modo per distrarmi, ogni maledetto modo per non sentirmi sbagliato, per non sentire il dolore delle mie ferite. Chissà se mi ricorderò di tutto il tempo passato a piangere passando sotto quella stessa finestra, a chiedermi cosa ne sia stato di tante parole e di tanto tempo perduto, di tutti quei sacrifici e di tutti quei silenzi che hanno lasciato soltanto il dolore del vuoto che resta, delle parole non dette e strozzate in gola , di tutto il male e la cattiveria che hai ricevuto. Chissà se un giorno mi ritroverò a sorridere guardando l’azzurro di un mattino che non vedo, ormai, da troppo tempo, e magari ricorderò quando, per uno strano periodo, ho scambiato il giorno con la notte. Le uniche cose che ti restano addosso sono soltanto il freddo ed il vuoto del silenzio, le parole che vorresti dire e che nessuno ascolta, probabilmente perché non c’è nessuno a cui dirle.

Ed intanto, il mondo mi sembra sempre più lontano, più astratto e distante. Perché non è rimasto nulla.

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