Scivolando nel baratro

Scivolando nel baratro

Scivolando nel baratro, cadendo sempre più giù, fin dove diventa davvero difficile rialzarsi, risalire, rimettersi in piedi…

Scivolando nel baratro, mentre tutti fanno finta di niente…

La sensazione di scivolare nel baratro è qualcosa di terribile, e mi vado sempre più convincendo che nessuno dovrebbe mai provarla sulla propria pelle, soprattutto quando senti che questa cosa sta accadendo, ma, nel contempo, ti rendi conto che nessuno se ne accorge – o vuole accorgersene – e che nessuno sembra poterti aiutare. In tanti dicono che devi reagire e trovare la forza dentro di te, ma le parole sono estremamente semplici rispetto ai fatti, e reagire non è certo una cosa facile, una cosa semplice da fare e da vivere. In fondo, se fosse davvero così semplice, probabilmente non esisterebbe alcuna forma di depressione o nessuna difficoltà nel poter reagire, ma le cose sono ben diverse rispetto a come le si vive e rispetto a come le si racconta, specialmente se sei tu a provarle in prima persona sulla tua pelle. Fa male rendersi conto di non avere più il coraggio di rialzarsi, soprattutto quando lo hai fatto talmente tante volte nella tua vita da non riuscire più a trovare il motivo e Il mordente per reagire, da non riuscire più a trovare quel qualcosa che riesca a fare la differenza e che ti permetta di vedere le cose in maniera differente, che ti permetta di capire, di osservare, di analizzare le situazioni senza troppa paura. E invece no: le tue giornate si distruggono e ti ritrovi a scambiare il giorno con la notte, e non riesci più a venire fuori da un loop così talmente infernale da distruggere completamente la tua intera esistenza. Nel frattempo, qualcuno ti ripete che si tratta soltanto di un periodo difficile, che non è così complicato venirne fuori, che puoi farcela senza problemi e che non devi avere paura, perché la tua forza è dentro di te e devi soltanto avere il coraggio di tirarla fuori. Le parole, si sa, sono stupende e meravigliose, ma la verità è decisamente differente, soprattutto quando il dolore lo vivi su di te sentendo quella maledetta sensazione delle carni squarciate dall’immensità di quella sofferenza. Mi fa molto male pensare che chi ti ha ridotto in questo modo, adesso, si ritrova a vivere felice e contento senza neanche aver versato una lacrima, senza neppure avere il coraggio di guardarsi indietro e rendersi conto di tutto il male che ha fatto, di tutto il dolore che ha usato per cercare di distruggere qualcuno. E la sola cosa che vorresti è quella di tornare a vivere una vita normale, una vita tranquilla e serena, dove non hai nulla da temere, dove non c’è niente che non vada. E invece, purtroppo, di cose che non vanno ce ne sono tante, ce ne sono anche troppe, e sembra quasi che non ci sia più tempo neanche per poter reagire, neanche per poter trovare delle soluzioni. E mentre il tempo passa, tu continui a scivolare nel baratro, andando sempre più in fondo, mentre gli altri restano a vederti cadere giù, ripetendo “che non possono aiutarti, che non c’è nulla che possano fare”. Ed in fondo, sai bene che, ad un certo punto, ti ritroverai talmente dentro quel baratro da non sapere neanche più come poterne uscire. E quelle stesse persone ti guarderanno dall’alto, e si chiederanno come sia stato possibile che tu sia finito così in fondo, probabilmente facendo finta di non capirlo ma conoscendo perfettamente la verità.

E posso solamente dire che la sensazione di scivolare giù è davvero quanto di più brutto si possa lucidamente vivere…

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