
Ancora il tuo odore, e ancora il peso di tutte le tue bugie, di tutto il male che mi hai e ci hai fatto senza nessuna pietà…
Ancora il tuo odore, ancora mi fai male…
In queste serate, il freddo sembra essere tornato prepotente, ed insieme a lui torna a farmi compagnia quella giacca blu che mettevi sempre, e che, di fatto, era praticamente diventata tua.
Questa sera l’ho indossata per la prima volta dopo tanto tempo, e mi sono reso conto che ha ancora il tuo odore, e sembra quasi che il tempo non sia passato da quel giugno di ormai un anno e mezzo fa. Adesso ti fai vedere in giro, dici di essere innamorata, e come diceva una vecchia canzone “ti è bastato una mezza giornata per scordarti di questo grande amore”… E beato chi ti crede! L’unica cosa che mi dispiace davvero è vedere il modo in cui hai deciso di accontentarti, ma non ne sono affatto sorpreso: in fondo, conservo ancora il messaggio in cui mi dicevi che avresti fatto volontariamente tutto il possibile per dimenticarmi e fare finta che tutto questo non sia mai esistito. È passato tanto tempo, ed in questo periodo mi sono reso conto – analizzando anche il tuo comportamento di adesso – di quanto valessero davvero i tuoi sentimenti, e di cosa stessi cercando davvero da me e da tutto l’amore che avevo da darti. Stavi cercando qualcosa in cui non mettere il minimo impegno, qualcosa che ti permettesse di definirti “fidanzata” senza l’impegno vero e concreto che questa parola porta con sé: in fondo, sei stata proprio tu a dirmi che “non è necessario vedersi così spesso anche se si è fidanzati”, e che “va bene anche a vedersi una volta a settimana, magari due volte al mese”. Queste frasi, per me, non possono rappresentare altro se non una grande e totale follia, all’esatto opposto e all’esatta antitesi di quello che sono i sentimenti veri, perché se ami qualcuno, di certo, non aspetti altro se non il momento in cui potrai stare insieme a lui. E invece, adesso, hai trovato esattamente il tipo di rapporto che cercavi: zero fatica, zero stress, zero sbatti e nessun impegno. Giusto un ripiego da utilizzare nel tempo libero, mentre ognuno vive la sua vita per i fatti propri. Eppure, eri proprio tu a riempirmi di messaggi anonimi e a non avere mai avuto il coraggio di ammetterlo, pur sapendo che avrei potuto – e che posso ancora – dimostrarlo in qualsiasi luogo ed in qualsiasi momento in forma assolutamente chiara ed esplicita, priva di qualsiasi forma di malinteso. Ma è stato quando ho visto con i miei occhi che l’uomo che dovrebbe difenderti ha preferito voltarsi dall’altra parte piuttosto che guardare in faccia la realtà, che ho capito tutto, e ho compreso quanta immaturità tu abbia deciso di abbracciare. Eri proprio tu che mi hai sbloccato sui social per una settimana e non hai mai neanche avuto il coraggio di ammetterlo, anche di fronte a prove specifiche, ed eri sempre tu che te la sei data a gambe levate quando ti sei resa conto che stavi rischiando grosso, perché non avrei avuto nessun problema a dimostrare la mia verità. Però chissà se la persona che dici di amare così tanto sa che te la sei presa con la mia amica – che poi era amica tua ma, evidentemente, ha aperto bene gli occhi sul tuo conto – accusandola di aver messo in atto un tradimento con me (e le nostre famiglie stanno ancora ridendo a crepapelle della tua totale follia!), solo e soltanto perché credevi che io passassi sotto la tua finestra suonando il clacson per farti capire che io c’ero e ci sono. La tua frase ha un significato chiaro di inequivocabile: “credevo passassi sotto la mia finestra per me ed invece passavi per lei”, e sinceramente non so bene da che parte iniziare a ridere, o da quale parte iniziare a compatirti. Hai cercato di buttarla in caciara come hai sempre fatto in tutta la tua vita: cercando di mischiare le carte, e creando una falsa verità che arrivasse a sovvertire i dati di fatto, hai cercato – per l’ennesima volta – di passare come una povera vittima sacrificale, non soltanto accusandoci di cose non vere e che non puoi nemmeno dimostrare, ma arrivando anche a credere qualcosa che non conosci nemmeno, decidendo per me che mi ritrovassi a passare sotto la tua finestra per il motivo che hai deciso tu, quando in realtà non conosci la verità. Potevo essere lì per qualsiasi motivo, per te, per me o per nessuno. E tu non lo sai. Chissà se la persona che dici di amare così tanto sa che mi hai più volte invitato nel tuo quartiere per prendere un caffè, e chissà se sa quante volte mi hai scritto attraverso i messaggi anonimi, magari proprio mentre dicevi a lui di amarlo infinitamente. Lo stesso poveraccio che hai trovato in due mesi, arrivando a sbugiardare te stessa e dimostrando la tua infima piccolezza, visto che hai sempre criticato chiunque si rifaccia una vita in maniera così semplice. Se davvero fosse stata la verità, e se davvero non avesse avuto paura, né tu né quel povero tappabuchi che ti ritrovi accanto avreste avuto paura di conoscere la mia verità, ma, in fondo, sapevi perfettamente che ciò che stavo dicendo era vero e che avrei potuto distruggere in un solo istante tutte le balle che hai raccontato sia a me che a quell’altro personaggio. Su di lui non mi esprimo nemmeno, anche perché ho abbondantemente avuto modo di farlo in occasione dello scorso Ferragosto, con gli epiteti e le parole più corrette che possano descrivere un essere di tale tipo. Che io sia migliore o peggiore di lui, che la mia superiorità sia presunta o dimostrata, questo non importa: in fondo, non ho nemmeno bisogno di dimostrarlo, anche perché i fatti e la mia storia parlano decisamente per me senza che io abbia necessità di fare la minima fatica. Soprattutto, le tue scelte parlano anche per te: chissà cosa direbbe la persona che adesso dici di amare tanto, e che ostenti così falsamente sui tuoi social, se sapesse che hai sempre detto peste e corna esattamente sulle persone come lui, sulle persone che hanno i suoi gusti, è che hai sempre avuto una certa idiosincrasia e ritrosia per le persone che non hanno il tuo stesso livello culturale. Anche in questo caso, sono certo che non avrai nulla in contrario se mi ritrovassi a dover dimostrare ciò che dico, sbugiardandoti per come meriteresti davvero. Ma sarà il tempo a darmi ragione: per il momento, vi lascio vivere la vostra luna di miele senza impegni e senza serietà. In questo periodo ho mandato giù tanti bocconi amari, ma allo stesso tempo ho potuto rendermi conto di quanta gente abbia aperto gli occhi sul suo conto e sulla tua persona. Fortunatamente, posso dire di essere una persona decisamente superiore, con un cuore sicuramente migliore, con una serietà almeno dieci volte più grande, con seri progetti e seria voglia di amare. Ovviamente, sorvolerò su tutte quelle che sono le mie capacità acquisite nel corso degli anni, e non mi sporcherò nemmeno le mani a voler dimostrare nella concretezza di ogni giorno ciò che so fare è che ho imparato a fare in tutti questi anni. Posso soltanto dirti che adesso comprendo molto bene i tuoi ex infuriati, e mi verrebbe voglia – a questo punto – di sentire anche la loro campana e la loro versione dei fatti, e non è neppure detto che non decida di farlo, prima o poi. Una cosa, però, me la ricordo molto bene: ricordo perfettamente la paura che avesti quando uno dei tuoi spasimanti – che hai trattato a merda in faccia esattamente come hai trattato me e chissà quanti altri prima e dopo di me – decise di difendere la propria dignità ed il rispetto che meritava, arrivando quasi a mettere tutto sottosopra pur di avere conto e ragione del tuo comportamento. Analizzando il tuo comportamento di oggi – perché le persone non cambiano ma si rivelano – potrei anche arrivare a credere che avesse le sue buone ragioni, e insieme a lui chissà quante altre persone, proprio come quel povero Cristo di uno dei tuoi ex, che ti vantavi tanto di aver lasciato in lacrime ed in sofferenza. Che gran bella persona, complimenti: ma quello che quel povero tappabuchi che ti è accanto non sa , è che difficilmente potrà vivere le stesse cose che abbiamo vissuto insieme, e lo sai benissimo anche tu , perché sei stata tu stessa a scrivermelo. La verità è soltanto che, per l’ennesima volta, hai preferito uscire allo scoperto dimostrando a chiunque chi sei davvero, e quanto sporca ed oscura sia la tua anima, senza considerare tutta la merda che hai dentro e tutto il marcio che hai al posto del cuore. Sto vivendo sulla mia pelle moltissime ingiustizie e moltissime falsità proprio per colpa tua, e questo mi sta spingendo a riscrivere ogni tua affermazione, a rivedere ogni verità che tu hai cercato di veicolarmi rappresentandola a tuo favore. E credo di poterti sbugiardare abbastanza, ma sarebbe troppo semplice: vi lascerò rosolare a fuoco lento, e parlo di entrambi. Lascerò che sia il tempo a dimostrare, giorno dopo giorno, chi sei veramente, perché chi ti conosce bene mi aveva ampiamente avvisato, mentre tu cercavi disperatamente, attraverso il tuo finto pianto, di convincermi del contrario. Al momento sembra tutto meraviglioso, tutto stupendo e felice: in fondo, hai dimostrato a te stessa e alla tua misera claque, che puoi avere chiunque soltanto schioccando le dita, che puoi scappare alla sofferenza della solitudine in qualsiasi momento, che poi fottere la vita imponendo le tue regole. Ma stai pur certa che la vita non resterà a guardare. Non posso credere che questo sia il finale, e non intendo minimamente credere che una persona dal cuore buono debba subire una simile ingiustizia, e debba piangere la vomitevole farsa delle cretinate che hai inanellato in tutto questo tempo. Io non ho paura di niente e di nessuno, men che meno delle minacce sgrammaticate di quel poveraccio che batte i pugni come un orango in gabbia, ma di una cosa puoi stare certa. Nella vita ho subito tante ingiustizie, e tanta violenza fisica e psicologica, ma Daniele non è più quello di allora. Quel Daniele non esiste più: adesso ho imparato ad urlare, ho imparato a farlo non soltanto perché non ho più paura, ma perché mi sono reso conto che chi non urla la verità è complice di tutta questa merda. Ed io non intendo minimamente restare a guardare in silenzio: nella vita ho accettato tante e troppe cose, ma non ho mai permesso a nessuno di giocare con i miei sentimenti e con la purezza del mio amore. E neanche questa volta farò eccezione, stanne certa. Non ho nessuna paura perché so perfettamente cosa dico, perché so perfettamente che potrei dimostrare ogni singola sillaba. Quanto a te, mi auguro che molto presto esca fuori chi sei veramente, anche con la persona che continui a prendere in giro (che poi a lui stia, evidentemente, bene la cosa è tutt’altro discorso, perché se davvero non si è accorto di niente, allora la situazione è veramente grave!). Per inciso: non me ne frega nulla del caso di specie, perché potresti pure fidanzarti con un cesso della stazione. Qui non sei tu ad essere messa in discussione: qui è in discussione la mancanza di rispetto e la furbizia che hai cercato di avere nei miei confronti. Ma se fino ad ora hai trovato persone conniventi che hai ridotto al silenzio, stavolta marcherai molto male, perché finché avrò voce non intenderò stare zitto. Devo farlo per me, per il rispetto che devo portare a me stesso e alla purezza del mio cuore, oltre a tutti gli anni e tutti i sacrifici che ho investito nel tempo perduto con te, ma devo farlo anche per tanti altri uomini e donne, ragazzi e ragazze che non hanno voce e coraggio allo stesso modo di come ce l’ho io adesso. Sono stato zitto per troppo tempo di fronte a tutto quello che ho dovuto subire. Ma adesso dico basta, perché se una persona decide di farti del male, decide di farlo volontariamente.
Ed è giusto che, altrettanto volontariamente, se assuma le proprie responsabilità.




