Non ti auguro il male, ma il mio stesso dolore

Non ti auguro il male, ma il mio stesso dolore

Non ti auguro il male, ma il mio stesso dolore: quello stesso dolore che tu mi hai scagliato addosso senza la minima pietà…

Non ti auguro il male, ma il mio stesso dolore. Solo questo.

In maniera estremamente lucida mi rendo conto di stare vivendo, molto probabilmente, alcuni tra i peggiori giorni del mio tempo, e gran parte di quel dolore che sento nasce proprio da tutto quel dolore che sto cercando di sopportare e di superare con estrema difficoltà. Quanto mi costi tentare di stare in piedi in mezzo a quel devastante tsunami che mi ha colpito improvvisamente, e che mi ha fatto perdere tutto, mentre io sto cercando disperatamente di rimanere in piedi, lo so soltanto io, che sto provando sulla mia pelle la devastazione di una simile situazione, e lo sanno quei pochissimi amici fidati che cercano di starmi accanto nel modo migliore che possono. Gran parte di quel dolore che sto provando è colpa tua, e lo riconosco lucidamente ed in maniera chiara: credo che nessuno debba ritrovarsi a vivere quelle terribili sensazioni che sto provando io in questo momento, e che nessuno può realmente riuscire a comprenderle se non riesce a provarle in prima persona. Sto vivendo il mio dramma personale consapevole non soltanto di quanta salute e fatica mi stia costando, ma altrettanto consapevole di quanto dolore e sofferenza fisica e mentale derivi dalla tua ignobile cattiveria. Non ti auguro il male, perché sarebbe fin troppo facile, e molto probabilmente non servirebbe a nulla, ma ti auguro di provare lo stesso, identico, medesimo dolore che hai scagliato su di me senza nessuna pietà, ma con la volontaria consapevolezza di volermi punire e farmi del male, con la lucidità di chi non ha né scrupoli nel cuore. In questo momento sto vivendo lucidamente il mio dramma, e ti posso assicurare che , per tutto quello che mi è successo, non so neanche come riesco ad essere ancora in piedi e quanta forza avrò ancora per restarci, ma ti posso soltanto dire che l’unica cosa che spero davvero è quella di riuscire a reagire, di trovare modi e possibilità per rialzarmi, anche se in questo momento sono completamente da solo e non riesco a venirne fuori. Ma una cosa la so con assoluta certezza: ti posso assicurare che la ruota gira per tutti. In questo momento credi di avere il mondo tra le mani, e hai trovato chi continua ad alimentare il tuo torbido delirio di onnipotenza, ma ricordati bene una cosa: le persone come te distruggono sempre tutto prima o poi, e la tua storia ne è la dimostrazione più concreta. Al momento credi di aver vinto su tutto e su tutti, anche sulla vita, ma di una cosa sono certo: prima o poi, anche tu dovrai rendere conto di tutto il male che hai fatto a me e tante altre persone prima di me, e – ne sono certo – non sarò il primo e neppure l’ultimo. In questo momento sono io a soffrire pesantemente per una situazione sicuramente importante, e posso assicurarti che tutto il male che ho ricevuto da te non mi aiuta affatto, anzi peggiora ancora di più il dolore che sento, e se devo dirti la verità, allo stato attuale non so neppure se ci sarà una reale via d’uscita alla mia delicata situazione personale di questo momento. Fortunatamente, ci sono poche ma selezionate persone che farebbero qualsiasi cosa pur di ascoltarmi e darmi una mano se ne ho bisogno, e questo mi rincuora abbastanza, perché so di avere un grande vantaggio su di te, che non soltanto sei una persona sola, ma vivi una vita ed un delirio di onnipotenza talmente tanto grande, strabordante ed invalidante, da arrivare a farti credere di non aver bisogno di nessuno, da arrivare ad allontanare chiunque voglia soltanto esserti amico oppure amica. Tante verità sono venute fuori in questi mesi, e tra queste verità ho capito che sono completamente solo di fronte alla gravità della mia attuale situazione, ma ho sempre qualcuno da poter chiamare, ed avrò sempre una risposta. Vorrei pensare che, forse, questa sia la ricompensa dei sacrifici che ho sempre fatto per chi mi vuole bene, attraverso l’ascolto ed il consiglio che non è mai trasceso nel giudizio, pur con la consapevolezza di mettere in guardia dai propri errori che sta sbagliando. Nonostante tutto il male che mi hai fatto, purtroppo, allo stato attuale non riesco a provare verso di te lo stesso odio e la stessa cattiveria che tu provi verso di me, e nemmeno riesco a trovare la stessa indifferenza tossica con cui sei stata in grado di sostituirmi nell’arco di poche settimane. Per colpa tua sto facendo fronte a moltissimo dolore e a moltissime coltellate che, probabilmente, distruggerebbero chiunque: ho perso il conto delle lacrime che ho versato nell’arco di questi mesi, e di tutte le volte che mi sono ritrovato a piangere negli orari e nei luoghi più disparati, di notte come nei pomeriggi d’estate che sembravano infiniti, e tutto sembrava ricordarmi tutto. In questo momento, sto vivendo alcune tra le prove più difficili ed estenuanti della mia vita, e te lo dico seduto dentro la mia auto, alle 4:17 di notte, dopo giornate estenuanti in cui tutto, purtroppo, è stato forzatamente messo in discussione, anzi, per la precisione è stato proprio distrutto. E gran parte di quella distruzione è proprio colpa tua. E spero soltanto di riuscire a trovare la forza di non perdonarti, ma, ancora di più, spero tu possa sentire sulla tua pelle lo stesso dolore che hai scagliato su di me, con la stessa forza e la stessa intensità. E non lo dico certo per cattiveria o per vendetta: lo dico soltanto perché è l’unico modo per capire ciò che hai fatto. Perché quando ci si ritrova a vivere il dolore sulla propria pelle, allora ci si rende conto di quanto si possa essere delle brutte cattive persone. Ma, considerando la tua totale mancanza di empatia e di introspezione, ho seri dubbi che tu possa renderti conto della brutta persona che sei. Non so quanta forza avrò ancora e per quanto tempo riuscirò a resistere in mezzo alla pesantezza di questa distruzione, vista la delicatezza di questa terribile situazione che sto vivendo. Non spero in un miracolo perché ho imparato a non credere più che i miracoli esistano, perché nessuno salva se stesso tramite interventi miracolosi, e, di certo, a me non è mai successo. Spero solo di riuscire ad alzarmi, e di riuscire a trovare la forza di fare a mille pezzi qualsiasi cosa possa ricondurmi a te. In questo momento, se devo dirti la verità, non ho neppure la forza per restare in piedi, e devo già dire grazie se riesco ad inventarmi qualcosa per restare ancora su due gambe. Spero solo che arrivi il giorno in cui troverò la forza ed il coraggio di distruggere ogni singolo riferimento che possa riportarmi a te in qualche modo. Questa è l’unica cosa che spero davvero, ed è l’unica preghiera che rivolgo a Dio, anche se certe volte mi viene da pensare che sto pagando una chissà quale pena , considerando tutto il dolore che provo il giorno dopo giorno, e che diventa, progressivamente, sempre più grande. Purtroppo, so che quel giorno non è oggi, è molto probabilmente non sarà neppure domani o tra qualche giorno. Ma quando quel giorno arriverà, giuro che per me non esisterai mai più. Sarà quello il momento in cui ti renderai conto di quanto tu sia una persona sola e cattiva, povera nell’anima e priva di un cuore. Ma ci credo poco: in fondo, se non ti sei accorta fino ad adesso della brutta persona che sei, difficilmente potrei farlo successivamente. Non spero nemmeno che ti riesca a renderti conto di quel che hai voluto perdere, perché, in fondo, la gente come te non riconosce il valore delle persone come delle cose, e spesso tratta le persone proprio come fossero oggetti. E tu ne sei l’esempio più eclatante ed evidente.

E per tutto il resto, spero ci pensi la vita.

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