Non mi aspetto niente

Non mi aspetto niente

Non mi aspetto niente, e alla fine, credo di fare la scelta migliore per tutelarmi dal dolore delle aspettative irreali…

Non mi aspetto niente, e forse… E’ meglio così!

Il fatto che, in generale, io non mi aspetti più nulla dalle persone, non nasce da un pessimismo più o meno lucido, ma dalla consapevolezza di dover difendere me stesso. Direi, piuttosto, che nasce dalle conseguenze delle esperienze vissute, che in qualche modo mi hanno insegnato a diffidare da qualsiasi forma di aspettativa, perché quel che ci si può aspettare attraverso le immagini disegnate dal nostro cervello e dal nostro cuore, raramente combacia con ciò che la vita ha realmente in serbo per noi, e con quello che andrà realmente ad accadere come conseguenza di dinamiche che non possiamo conoscere a priori. È inutile credere in quello che la nostra mente va ad immaginare, dimenticando il fatto che si tratta soltanto delle nostre speranze e, appunto, della nostra immaginazione, ma non di una realtà che non possiamo conoscere perché appartenente al futuro. Mi rendo conto di quanto sia difficile ragionare in questi termini, perché il cervello umano preferisce immaginare scene felici piuttosto che restare piantato con i piedi per terra osservando la realtà, ma ritengo che sia non soltanto segno di maturità, ma anche consapevolezza della propria autotutela, imparando il modo di riuscire a rendersi conto che non dobbiamo lasciarci andare alle fantasie, ma, al contrario, dobbiamo sempre cercare di essere realisti per quanto possibile. Sia chiaro: questo non significa affatto essere pessimisti o fatalisti, ma significa evitarsi una sofferenza che ci distruggerà nel momento in cui le nostre speranze deflagreranno sotto il peso di una realtà che non ha pietà, soprattutto se dipende dalle scelte e dal comportamento delle singole persone. So estremamente bene quanto possa essere difficile, ma so altrettanto bene quanto sia brutto soffrire per aver sperato un qualcosa che poi non accade, specialmente se, alla fine, ti rendi conto che non puoi dare la colpa a nessuno tranne che a te stesso, che hai lucidamente deciso di illuderti cercando di andare oltre la realtà e i dati di fatto.

Ci vuole molto allenamento ed esperienza, ma ci si può riuscire!

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