
Essere “donna” significa assumersi il compito di esserlo davvero, e tutto il resto sono le solite chiacchiere senza alcun senso ne valore!
Essere “donna” significa assumersi il compito di esserlo davvero, che piaccia oppure no!
Prima che cominci la solita trafila di inutili commenti e di polemiche del quale, onestamente, non ho la benché minima voglia di stare a discutere (e se cominciate a farlo vi assicuro che vi lascio parlare da soli o da sole, perché non ho assolutamente tempo da perdere con queste cretinate! N.D.Giomba), premetto che il medesimo concetto esposto in questo articolo potrebbe tranquillamente applicarsi al genere maschile. Ma siccome esistono le pari opportunità, ed è assolutamente giusto e corretto che uomini e donne siano uguali ed equiparati sotto ogni aspetto possibile, e siccome so perfettamente che si scateneranno polemiche che bastano la metà (ma me ne sto altamente catafottendo!), oggi affronteremo l’argomento parlando della controparte femminile.
È troppo facile definirsi donne se poi non si è in grado di dimostrare concretamente di esserlo: come puoi pensare di essere una vera donna se non sei in grado di difendere il tuo uomo, se non sei in grado di tenerlo, se non sei in grado di tutelarlo e rispettarlo come merita davvero? Come puoi abusare del termine “donna” se tratti male chi ti ama e distrugge il suo cuore senza nessuna pietà? In fondo, il politicamente corretto ha fatto il suo tempo, ed è ora di renderci conto che esistono donne davvero cattive e malvagie, capaci di scagliare grande sofferenza verso cuori puri che hanno soltanto voglia di amare, come quegli uomini pieni di speranza che hanno visto i propri sogni distrutti in migliaia di pezzi proprio da donne senza nessuno scrupolo. Se ne parla troppo poco, ma vi posso assicurare che anche gli uomini subiscono questa forma di profonda violenza sentimentale, e chi sta zitto ne è assolutamente complice! E allora, iniziamo davvero a dare un peso alle parole: è fin troppo facile definirsi “donna” se, alla fine, non sei neppure in grado di mettere in atto ciò che una donna dovrebbe davvero essere per il suo uomo, se davvero non sei in grado di dare valore e rispetto all’appellativo di “donna” che dovresti portare addosso con tanto orgoglio e gratitudine.
Perché si, proprio come per gli uomini, esistono “donne, donnicchie e quaquaraquà”. Che vi piaccia oppure no!




