Giocarsi la faccia per orgoglio

Giocarsi la faccia per orgoglio

Giocarsi la faccia per orgoglio: che senso può avere, alla fine, comportarsi in questa maniera così stupida? Resta un mistero…

Giocarsi la faccia per orgoglio. Mi chiedo: che senso ha?

Conosco una persona che ha deciso di giocarsi la faccia per orgoglio: qualche giorno fa, dopo diverso tempo, durante una discussione sono uscite fuori tutte le menzogne che questa persona ha raccontato non soltanto a me ma anche ad altra gente, e questa cosa mi ha davvero fatto riflettere non poco. Anzitutto, la cosa che mi ha lasciato maggiormente senza parole è stata la totale e completa faccia di bronzo che questa persona ha dimostrato di avere: anche di fronte ad una realtà che non può non essere presa in considerazione o ignorata, questa persona ha pensato bene di continuare la sua misera farsa, rimanendo sulle sue posizioni quando sarebbe, semplicemente, bastato ammettere di aver sbagliato avendo la modestia di fare un passo indietro. Ma vedete cosa: certe persone, pur di non ammettere i propri errori, preferiscono letteralmente perdere la faccia per orgoglio, anche di fronte a dati talmente obiettivi che è impossibile far finta di nulla o credere che si tratti di un gigantesco equivoco. E credo che questo la dica già molto lunga su questa gente, e dovrebbe spingere queste persone ad una serie di riflessioni, ma stiamo pur sempre parlando di persone totalmente prive di empatia, incapaci anche solo lontanamente di osservare e rispettare le necessità degli altri. E poi c’è stata un’altra cosa che mi ha fatto davvero riflettere, e mi ha fatto capire quanto certe persone possano davvero raggiungere un livello talmente basso da non rendersene neanche conto: l’ostinazione nel voler far credere che quelle bugie corrispondessero alla verità. Nonostante le prove concrete e dimostrate da diverse persone, questa persona continuava ad insistere sulla propria versione dei fatti, pur avendo la consapevolezza di quanto tutti noi sapessimo che ciò che stava raccontando non corrispondesse minimamente alla verità. Perché vi ho voluto raccontare questa storia? Ho voluto farlo per ricordare che l’orgoglio non porta mai a nulla di produttivo: magari può servire per prendere in giro qualcuno, e magari qualcuno ci casca, ma il tempo non risparmia niente e nessuno, specialmente quando ti ritrovi a che fare con qualcuno che si crede furbo e pensa di manipolarti a suo piacimento. Ma in realtà, c’è anche qualcos’altro che andrebbe ricordato e non dimenticato per nessun motivo: quando hai a che fare con persone così stupidamente e pericolosamente orgogliose, ostinate nel voler continuare la loro misera farsa nel pieno del loro delirio di onnipotenza, hai davvero ben poco da poter fare. E purtroppo, spesso, la sola cosa che ti resta è poterle compatire, specialmente quando ti rendi conto che non intendono neppure sforzarsi di voler guardare in faccia la realtà. Per certi versi credo che ci siano delle implicazioni psicologiche e psichiatriche non indifferenti, perché solo in questa maniera posso spiegarmi il delirio di chi arriva ad inventarsi una storia ed un’accusa di sana pianta senza neanche poterlo dimostrare, ma solo e soltanto portando avanti il proprio punto di vista.

Se non è pazzia questa, non so cos’altro possa esserlo!

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