
Ho perso le parole tanto è lo sdegno che provo, e nonostante tutto non mi va di stare zitto, perché lo sono stato fin troppo. E ora basta!
Ho perso le parole tanto è lo sdegno che provo. Ed è veramente terribile.
È raro che io finisca con il perdere le parole, specialmente perché sono una persona che con le parole ci vive, si lavora ora, ed ha sempre portato avanti le proprie passioni proprio attraverso il potere delle parole. Ma lo sdegno che provo ultimamente è tale da non permettermi più di avere parole sensate per poter descrivere ciò che sento e che provo.
In questi giorni, anche alla luce di diverse cose che sono successe, mi sono reso conto di quanta stupida idiozia e superficialità esista tra le persone, di quanto inutile senso di svilimento esista in mezzo alla banalità di persone che non fanno altro che rappresentare il circo di se stesse. Ho perso le parole perché sono stanco di avere a che fare con gente cieca, sorda e stupida, con persone incapaci di riconoscere il valore dei sentimenti e dell’amore vero che una persona ha dentro, che una persona vorrebbe donare. Sono stanco della miseria di quella stupida gente che vive per ostentare la propria gioia falsa ed artefatta, che vive per dimostrare a tutti i costi quanto sia felice, quanto sia meravigliosamente contenta e realizzata (ovviamente, sole soltanto agli occhi e per gli occhi degli altri, sia chiaro!)
Sono stanco di quelle persone talmente misere da fare del male senza che abbiano lontanamente il coraggio di ammettere ciò che hanno fatto e tutti i modi in cui ti hanno fatto soffrire. Sono le stesse persone che dimenticano facile: ma io, per loro sfortuna, non dimentico affatto, e non dimentico per niente le loro parole, non dimentico le loro promesse e non dimentico il male che mi hanno fatto, esattamente allo stesso modo in cui non dimentico il modo in cui mi hanno trattato, le volte in cui hanno usato le mie ferite per punirmi e farmi del male, perché mi ricordo perfettamente la cattiveria delle loro azioni e la spietatezza che hanno sempre messo in atto nei miei confronti senza neppure avere un briciolo di pietà, come tutte quelle volte in cui mi lasciavano in lacrime da solo per il gusto di vedermi soffrire, per il gusto di rendersi conto che potevano manipolarli come meglio volevano. Mi dispiace per loro, ma io non dimentico affatto tutto il male che questa gente mi ha fatto e ha continuato a farmi nonostante chiedessi soltanto un amore che valesse davvero la pena di essere chiamato tale.
E questa gente vorrebbe anche che io stessi in silenzio di fronte a tutto questo? Assolutamente no: questa cosa non accadrà né ora né mai. Perché restare in silenzio significherebbe permettere a questa gente di continuare a trattare le persone come loro sudditi e schiavi, e questa cosa non voglio minimamente che possa accadere. Potete anche godervi le vostre stupide e finte vittorie, ma finché avrò voce continuerò a raccontare quanto tossici e deviati siano i vostri schifosi comportamenti. E continuerò a farlo per un motivo ben preciso: perché so perfettamente quanto vi dia fastidio e quanto vi faccia paura chi parla con la verità. Ma ch ha voce per raccontare la verità, al contrario vostro, non ha nessuna paura.
Ed io, a volerla dire tutta, ho già subito fin troppo i vostri soprusi e la vostra violenza. E adesso voglio dire basta.
E non starò certo zitto.




