I finti amori ad uso e consumo dei Social

I finti amori ad uso e consumo dei Social

I finti amori ad uso e consumo dei Social, i più subdoli e quelli più difficili da sopportare, specialmente quando vedi chi li mette in atto!

I finti amori ad uso e consumo dei Social, quelli che sanno tanto di cringe…

Oggi parliamo dei finti amori, di quegli amori fasulli messi in atto soltanto per compiacere – spesso – il pubblico dei Social, ed ostentare una felicità che, a conti fatti, si rivela inesistente nella realtà dei fatti.

Amori solo d’apparenza, per ostentare felicità e dimostrare di essere felici, perché, come si dice dalle mie parti, “non bisogna dare la soddisfazione di essere tristi”. Se poi scavi a fondo, scopri che sta gente non si vede praticamente mai, non ha interesse ad avere un futuro produttivo insieme, non ha progetti, non ha obiettivi condivisi.

Insomma: è un tacito patto. Si sta insieme solo per immagine, solo per l’obbligo di dimostrare che si è felici, solo per ostentare questa felicità fasulla. Che poi sia un rapporto che non porta a niente, vissuto “alla giornata”, senza futuro, senza progettualità, sono dettagli che queste persone preferiscono non prendere nemmeno in considerazione.

Sorvoleremo sul fatto, poi, che ci sia gente che conosce bene queste persone, e sanno benissimo come ragionano e quanto siano divorate dalla cattiveria, dall’astio, dalla rabbia, dalla ripicca, e da un’anima sporca e macchiata dal sudiciume della cattiveria e dell’oscurità che si portano dentro.

Questo fa già comprendere la bassissima caratura psicologica e umana di questa gente, che mette in atto dinamiche talmente tanto puerili ed immature da ricordare un asilo, ma, molto probabilmente, nemmeno i bambini si comportano in questo modo!

Ovviamente, do per assodato che teatrino social è possibile soltanto avendo la complicità – più o meno consapevole – di qualcuno che intende stare alle regole del gioco, sebbene, spesso, non se ne renda conto. Chi mette in atto queste subdole dinamiche, infatti, sceglie con cura la propria vittima: spesso, infatti, si tratta di persone con una struttura di personalità altrettanto debole, che arrivano anche ad accontentarsi pur di vivere l’emozione di un rapporto.

Ecco: questa gente sa di aver a che fare con persone facilmente manipolabili, ed ha, quindi, la certezza di poter portare avanti questa miserevole messinscena. In fondo, ragionando: nessuna persona matura o, quantomeno, forte psicologicamente sceglierebbe di accontentarsi decidendo volontariamente di vivere un rapporto falso, superficiale e sommario ad intero appannaggio dei Social, ma senza nulla di concreto quando si spengono i cellulari!

E’ come avere un’auto bellissima, con la scocca di una fuoriserie lucente, ottima per vantarsi sui Social ed ostentare lusso e ricchezza. Peccato che, al suo interno, ci sia il motore scassato ed arrugginito di una MotoApe.

E questa gente è esattamente così: un motore scassato ed arrugginito che resterà tale per sempre, e che non si rende conto di essere vittima della propria, stessa, tossicità. D’altronde, parliamo delle stesse persone che scappano a gambe levate da persone mature e risolute, perché sanno perfettamente di non poter ambire a nulla di più se non a storie immature, puerili e tossiche.

Un esempio? Provate a dire a questa gente che siete pronti per sposarvi, magari dopo due, tre anni di relazione. Sapete cosa vi sentirete dire? “Eh, ma io non sono pronta”, “Eh, ma io non voglio sposarmi in chiesa”, ed altre diecimila scuse utili a rafforzare la dimostrazione della loro completa inutilità a livello umano.

L’ostentazione è l’unica carta a cui possono ambire: vivere nella menzogna è l’unico modo che hanno per far credere alla gente di essere persone felici e serene. Mentre hanno accanto qualcuno che non vedono mai, magari una volta ogni tanto giusto per l’obbligo di ostentazione Social, con cui non avranno mai un futuro ne una certezza, per poi finire a farsi campare dal solito boccalone di turno, convinto di stare vivendo l’amore più grande della propria vita.

Mentre invece, sta soltanto alimentando l’ego tossico dell’ennesimo caso umano. Ma non possono rendersene conto: in fondo, questa gente ha scelto appositamente persone così deboli per il proprio piano tossico, proprio perché sanno che è come rubare le caramelle ad un bambino (non mi è mai piaciuto questo modo di dire, ma non ne trovo uno diverso e più efficace!), e perché sanno perfettamente che questa gente è facilmente manipolabile e plasmabile.

E questo vi spiega perché queste persone scappano a gambe levate da chi, al contrario, ha sgamato il loro piano folle, decidendo volontariamente di non farsi manipolare da questi esseri indegni, che, a loro volta, vedendosi scoperti, inizieranno ad utilizzare le peggiori invettive pur di farsi ragione a tutti i costi. Inizieranno ad insultare, ad augurare maledizioni, e cercheranno di mettere in atto abusi psicologici di qualsiasi tipo, come ad esempio il “Gaslighting” – uno dei più subdoli – nella speranza di riscrivere la realtà a loro piacimento, quasi cercando di far passare per pazzi coloro che, invece, sono finanche troppo lucidi e analizzano la realtà con gli occhi della verità.

Insomma: ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, è la dimostrazione di come la merda non può che unirsi con altra merda vivendo situazioni, letteralmente… Di merda!

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