
Il potere salvifico degli screenshot: sembra strano, magari paradossale, eppure questo ci porta a diverse e non poche riflessioni…
Il potere salvifico degli screenshot: sembra strano, eppure…
Ultimamente ho potuto apprezzare come quella meravigliosa invenzione chiamata “screenshot” abbia un potere che, senza neanche troppa esagerazione, non stento a definire salvifico. Anzitutto, si tratta di una tra le più classiche prove di coerenza da parte della gente: moltissime volte, infatti, rivedere gli screenshot di vecchie conversazioni ci permette non soltanto di renderci conto di chi siano le persone con cui abbiamo avuto a che fare, ma di apprezzarne la totale falsità, infamità, e dunque incoerenza, condividendola anche con altre persone che, in questa maniera, possono rendersi conto della disgustosa caratura di questi personaggi. La più netta riprova di questa tesi, mi è arrivata giusto qualche tempo fa, quando mi sono accorto, per purissimo caso, della totale incoerenza di comportamento da parte di una persona ben precisa, che, in questa maniera, ha reso ancora più palese la propria indole schifosamente tossica, nonostante i suoi mille e vani tentativi di convincere del contrario. Nello specifico, parliamo di quella stessa persona che rifiutava categoricamente la possibilità di uscire di casa se soltanto fosse presente un minimo accenno di calore estivo: mi ricordo molto bene le sue pretese, l’obbligo di uscire di casa o vederci soltanto quando il sole fosse tramontato, e, addirittura, l’obbligo di cambiare marciapiede se, per purissimo caso, il sole avesse incontrato il nostro cammino in maniera improvvisa. Ricordo molto bene il suo totale diniego nel voler frequentare la spiaggia, e i suoi continui caffè ed indumenti leggeri per fronteggiare qualsiasi forma di pressione bassa che, a suo dire, avrebbero compromesso le sue giornate estive. Tutto assolutamente meraviglioso, se non fosse per un minimo particolare: sarei proprio curioso di sapere cosa facesse in spiaggia quella stessa persona con un allerta meteo rossa ed una temperatura percepita di quarantadue gradi. Miracolo signori, miracolo! Sono bastati pochissimi mesi affinché una fantomatica azione taumaturgica proveniente da non so chi o da non so cosa riuscisse a far guarire completamente questa persona, che adesso si gode i suoi quarantadue gradi con la serenità e la tranquillità di chi sa di stare bene e non aver mai avuto alcun tipo di bisogno nel fronteggiare le conseguenze nefaste della calura estiva. Fin qui si potrebbe dire che sono matto, che probabilmente ho inventato tutto, se non fosse per un dettaglio molto importante: decine e decine di messaggi, quindi di screenshot, in cui questa persona negava categoricamente ogni possibilità di uscire anche solo e soltanto per una semplice passeggiata. E se ciò, in via del tutto eccezionale, fosse mai potuto accadere, e semmai mi fosse stata data la possibilità di vederci anche solo per stare un po’ insieme, sarebbe dovuto essere esclusivamente all’interno di un supermercato o di un centro commerciale pesantemente climatizzato. Credo che la situazione appaia chiara e palese a tutti: ci troviamo di fronte al tipico ed ennesimo caso di essere umano non soltanto tossico e manipolatore, ma anche falso e con la pretesa di voler passare per persona furba. Cosa che, molto probabilmente, gli sarebbe anche riuscita, serve un fosse per il fatto di aver incontrato me, che rinomatamente, mi diverto a portare avanti con grande dedizione il duro lavoro di sputtanare ogni genere possibile di caso umano. Caso umano che, tra le altre cose, ha preso all’amo l’ennesimo boccalone di turno, dal momento che si ritroverà a fare la mantenuta di qualcuno che manipolerà – e che, anzi, sta già manipolando – pur di ottenere lo scopo di portare avanti il proprio tornaconto. In fondo, questa gente sceglie con cura le persone da poter manipolare in maniera tale da poter raggiungere i propri scopi e i propri obiettivi in maniera semplice e lineare. Nello specifico – e nel caso di specie – stiamo parlando di qualcuno che pretende di dimostrare la meraviglia e la felicità di un rapporto che vive nell’eterna ostentazione, solo e soltanto per dimostrare qualcosa agli occhi della gente, pur con la consapevolezza di stare vivendo qualcosa che rappresenta meno di un surrogato di rapporto. In fondo, stiamo sempre parlando della stessa persona secondo cui non è necessario frequentarsi all’interno del rapporto: basta vedersi una volta ogni tanto. E ricordo molto bene le sue affermazioni deliranti e da brivido, quando mi disse che “la maggior parte delle sue amiche frequentava ragazzi con cui si vedeva una o due volte al mese”, ed andava già benissimo così. È gente talmente tanto limitata a livello psicologico e mentale, e talmente tanto vittima della propria stessa tossicità, da non rendersi neppure conto di quanto immatura possa essere: in fondo, nessun amore può davvero definirsi tale senza la basilare caratteristica del viversi fisicamente. Come puoi pretendere di conoscere davvero qualcuno se non lo frequenti fisicamente? Per “fisicamente”, non intendo certo sotto le coperte, e neppure una volta al mese. Vivere fisicamente una persona significa viverla in ogni aspetto del quotidiano, frequentandosi e cercando davvero di capire se si è fatti l’uno per l’altro: sapete quante persone ho conosciuto che hanno visto esplodere il proprio rapporto nel giro di poche settimane non appena hanno deciso di andare a convivere? E secondo voi, perché sarebbe successo questo? Semplicemente, perché non puoi dire di conoscere davvero qualcuno finché non lo avrai vissuto giorno dopo giorno, finché non avrai compreso e capito quali sono i lati del suo carattere che ti piacciono e quali sono quei lati del carattere con cui devi scendere a compromessi. Come molte persone più grandi di me mi hanno detto tante volte nella vita, “non si smette mai davvero di conoscere una persona”: figurarsi aver la pretesa di conoscere qualcuno frequentandolo una volta al mese! Suvvia: cerchiamo di fare le persone serie e mature, che questi discorsi non li fanno neanche i bambini dell’asilo! Tutto questo, alla fine della fiera, dimostra la pochezza e la totale inutilità umana e sentimentale di queste persone, incapaci di costruire rapporti veri, ma soltanto in grado di costruire rapporti falsi ed autoconcludenti, fini a se stessi e senza alcun tipo di futuro.
E no: non c’era neanche bisogno degli screenshot per rendersi conto di quanto questa gente fosse gente di merda!




