Il segno del bene riconosciuto

Il segno del bene riconosciuto

Il bene riconosciuto lascia sempre un segno: è il segno di chi apprezza sinceramente ciò che facciamo.

Il bene riconosciuto lascia sempre un segno tangibile: a volte, a dire il vero, non c’è neppure bisogno che il bene lasci un particolare segno di riconoscimento – anche perché credo che il bene vada fatto a prescindere dall’attendersi un riconoscimento in particolare – ma quando capita è sempre un grande piacere.

Ne ho avuto la prova, ad esempio, già diverso tempo: come sapete, sono ormai diciotto anni che faccio lo speaker alla radio, e resto sempre, meravigliosamente, sorpreso dalla quantità di lettere, telefonate, messaggi che ricevo pieni zeppi di complimenti e di storie. Storie di solitudine, storie di silenzi, storie di sofferenza che, attraverso la mia voce, partecipo a lenire in qualche modo, o almeno è questo ciò che in tanti mi scrivono.

Così, capita che qualcuno mi scriva donadoni un disegno fatto su un foglio a quadretti, oppure che qualcun altro mi racconti la sua storia, o mi chiami dicendo, semplicemente, “grazie per la compagnia”: ebbene, proprio in quei momenti mi rendo particolarmente conto di come il bene lasci un segno preciso ed indelebile in coloro che lo riconoscono! Ripeto, farei – e faccio – il mio lavoro a prescindere dalla riconoscenza, perché la mia è una passione grande che, proprio per la sua “grandezza”, può diventare un valido vettore di messaggi di speranza e di positività, di bene – e perché no? – anche di qualche risata utile a lenire, almeno per un po’, le nuvole che tutti noi abbiamo all’interno delle nostre giornate.

E allora, ancora una volta mi rendo conto di come fare il bene faccia star bene anzitutto noi stessi, perché ci tende forti e felici. L’idea che la mia voce arrivi a migliaia di persone in ogni angolo del mondo, che, proprio grazie a me, si distraggono anche solo per un istante, mi rende davvero lieto di essere ciò che sono. Nonostante tutto e tutti!

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