Il tempo che rincorre il tempo

Il tempo che rincorre il tempo

Questo tempo sembra rincorrere altro tempo, sembra correre via verso cosa non si è ben capito, ma lui ha fretta, deve andare via…

Questo tempo, che qualcuno definisce un galantuomo, non ha tempo per aspettare: deve andarsene via, correre, scappare, deve farci rendere conto di quanto siamo piccoli di fronte alla sua maestosità, di fronte alla sua grandezza, di fronte alla sua perfezione così imperfetta…

…Eppure, spesso mi chiedo cosa ne sto facendo di questo scorrere incessante di giorni, di settimane, di mesi, di anni: mi accorgo di quante cose sono cambiate perché IO ho deciso che era ora di cambiarle, di quanta vita che continua a scorrere e di quanto tempo sta ancora scorrendo quasi senza che una persona abbia la mente per rendersene conto.

La sola cosa utile da fare sarebbe fermarsi a fare due conti, ma non hai, fisicamente, la testa e la voglia di farlo, ma i pensieri continuano a ricordarti chi sei, da dove e da cosa provieni e verso dove stai cercando di andare: hai bisogno di comprendere, hai bisogno di cercare una meta, una strada dritta, sicura, verso qualcosa che non si è ancora capito, ma ne hai davvero bisogno, e cerchi rassicurazione in te stesso e nella tua stessa vita, nella tua costante quotidianità, in questo incidere di giorni che trascorrono, lenti, silenziosi, tutti uguali, come i fogli che escono dalla fotocopiatrice, e tu resti a guardare, mentre questi fogli continuano a cadere e ad accumularsi per terra, danzando in aria fino a scivolare lungo questo metaforico pavimento che è il mero e semplice bisogno di capirci qualcosa che nessuno riesce, seriamente, a comprendere, almeno non io.

La sola cosa sensata sarebbe scappare via, ma andare via da dove? Verso dove? Scappare da chi? Sopratutto, cosa può fare questo tempo per rendere migliore il nostro incidere lungo la strada della vita?

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