La vita che volevamo

La vita che volevamo

La vita che volevamo è quella che, verosimilmente, oggi avremmo avuto… Ma quanto sarebbe, realmente, potuta durare col senno di poi?

La vita che volevamo… Mi è tornato qualcosa alla mente qualche sera fa, sfogliando un libro, leggendo una dedica, e rendendomi conto di quante cose siano cambiate dalla data di quel libro che tanto avevo cercato per mari e per monti senza trovarlo. Poi, quel regalo, ed io che restai senza parole nella gioia di ricevere quel regalo tanto atteso, tanto cercato!

Si, volevamo una vita così, me lo ricordo bene: una vita esattamente uguale a quella di adesso, a questa realtà di ogni giorno, con i nostri spazi, i nostri angoli, la nostra routine, le nostre serate, i nostri spazi di lavoro e di gioco. Una vita, insomma, esattamente uguale a quella che per tanto tempo avevamo immaginato, e che, in qualche maniera, stavamo – forse – tentando di costruire.

Tutto meraviglioso, ma… Quanto sarebbe potuta durare?

Me lo sono domandato spesso, e tante volte mi sono dispiaciuto nel rendermi conto che, probabilmente, il finale non poteva che essere uno e scontato, e proprio per questo, a volte, mi dispiaccio di un finale che non mi è mai piaciuto davvero, ma che non poteva essere che quello. Prima o poi, la parole fine sarebbe giunta sempre alla stessa maniera, e chissà che non sia stato un bene, allora, che sia giunta “prima” rispetto a “poi”, sopratutto se non poteva che essere quella l’ultima frase di quel libro che avrei pensato essere quello che mi avrebbe regalato un futuro, un desiderio rincorso da sempre, ma che p terminato senza finale, ma lungo intere pagine bianche e vuote…

Si: la vita che volevamo era esattamente questa. Ma nessuno di noi due ha pensato che il finale, probabilmente, sarebbe stato decisamente diverso rispetto a quello che ci immaginavamo…

Scrivi un commento